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Walter Ferrero

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Studioso, saggista, esperto in scienze umane e filosofia orientale, Walter Ferrero opera da venticinque anni nel campo della formazione umana e del coaching individuale.

Esperto conoscitore del pensiero e del comportamento, è un vero specialista dei testi antichi classici, sia di matrice orientale che occidentale.

Consulente editoriale, collabora da anni con la Adea edizioni, per i cui tipi ha pubblicato nel tempo numerosi volumi.

Appassionato viaggiatore, Ferrero ha percorso per studio e lavoro il lontano e vicino Oriente, nonché quasi tutti i paesi del Vecchio continente, allo scopo di approfondire la conoscenza delle diverse culture e metterne in risalto i valori e la matrice comune.

Da diversi anni egli mette queste conoscenze al servizio dei problemi di molte persone nel mondo del lavoro, trasmettendo un sistema di Formazione Umana del tutto originale.

Attraverso l’incontro con Andrea Di Terlizzi, Ferrero ha fondato l’Accademia Horus.

Insieme a Marta Residori, è ideatore del sistema formativo Humantek.

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Andrea di Terlizzi

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Studioso, saggista ed esperto in scienze interiori e filosofia olistica, opera da venticinque  anni nel campo della formazione umana e professionale.

Creatore di Improving Skill Project, è costantemente impegnato nella promozione di una tecnologia per lo sviluppo del potenziale umano, fondata sulla crescita della consapevolezza individuale.

Attraverso l’incontro con Walter Ferrero, Di Terlizzi ha fondato l’Accademia Horus, scuola di formazione e ricerca interiore, che trasmette un metodo di studio e pratica per la comprensione di se stessi e la realizzazione delle Abilità personali.

Questo sistema è il risultato di una lunga ricerca compiuta in diverse regioni del mondo e culminata con la fusione di ciò che Ferrero e Di Terlizzi hanno scoperto individualmente. Alla base del metodo si colgono le radici di una conoscenza antichissima, in tempi remoti diffusa su quasi tutto il globo che, resa idonea all’epoca moderna costituisce un rivoluzionario sistema di sviluppo per la coscienza individuale.

Merito di Ferrero e Di Terlizzi è quello di averla saputa riportare alla luce, offrendo un metodo adatto al suo apprendimento e alla sua applicazione concreta in ogni campo della vita quotidiana.

Mauro Maggio

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Mauro Maggio, milanese, inizia ancora universitario il suo lavoro nel mondo editoriale. Dopo aver collaborato negli anni Settanta alla fondazione di una nota casa editrice milanese (per la quale, nel corso di dieci anni, scrive diverse biografie e alcuni testi di divulgazione scientifica), fonda a sua volta, nel 1992, la Adea edizioni, di cui è tuttora titolare.

Esperto di nulla, è tuttavia affascinato da tutto, convinto che in ogni cosa si nasconda una sfaccettatura di quella verità sostanziale che rende straordinaria la vita.

Da quindici anni è socio e partecipa alle attività dell’Accademia Horus, scuola di formazione individuale e di ricerca interiore, che trasmette un metodo di studio e pratica per lo sviluppo della consapevolezza e la piena realizzazione del potenziale umano.

Marta Residori

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Formatasi come psicologa del lavoro e delle organizzazioni, con una specializzazione in psicoterapia, Marta Residori è da oltre quindici anni consulente aziendale in strategie d’impresa, dinamiche organizzative e comportamenti manageriali.

Esperta di focus group, dinamiche di gruppo e relazionali, svolge attualmente attività  di coaching e di formazione umana, lavorando sui fattori critici del successo manageriale.

Dopo anni di lavoro sul campo nelle imprese, l’esperienza maturata l’ha avvicinata alle radici più profonde delle scienze umane, facendole incontrare Walter Ferrero, con il quale ha creato un sodalizio importante, sfociato da qualche anno nella fondazione della Humantek.

Fritz Peters

Peters

Celebre per i testi scritti sulla sua esperienza giovanile presso la scuola di G. I. Gurdjieff, a Fontainebleau, a sud di Parigi, Fritz Peters è conosciuto anche per diversi romanzi pubblicati in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.
Il suo primo libro riguarda l’esperienza personale in un ospedale di veterani, subito dopo la II Guerra mondiale.

Tuttavia, Fritz Peters è più conosciuto in tutto il mondo per le memorie della sua permanenza presso l’Istituto di Gurdjieff, dove egli ha passato l’infanzia e buona parte della giovinezza.

Appare difficile raccogliere informazioni sulla vita di Peters, e molti si mostrano restii a fornirle, soprattutto nell’ambiente gurdjieffiano. Sta di fatto che il suo testo Gurdjieff Remembered (diviso in due parti distinte, e pubblicate in Italia separatamente) costituisce un appassionante racconto della sua educazione alla celebre scuola del controverso maestro. Un incontro che segnerà l’intera vita dell’autore, fino alla morte, avvenuta nel 1979.

Alfred Richard Orage

Orage

A.R. Orage, nato in Inghilterra nel 1873, si avvia presto nel mondo del lavoro. A seguito di un decennio d’esperienza come insegnante, comincia l’attività di giornalista, a Londra. Dopo un anno di stenti decide, insieme a un amico, di acquistare la rivista “The New Age” e convince numerose persone, tra le quali George Bernard Shaw, a raccogliere i fondi necessari. Per la rivista scrivono i maggiori talenti nel campo dell’arte e delle lettere tra i quali, per citarne solo alcuni, Chesterton, Arnold Bennett, Belloc, Shaw e Wells, e quasi tutti lo fanno gratuitamente.
Nell’autunno del 1921, P.D. Ouspensky arriva a Londra e gli parla degli insegnamenti di Gurdjieff.

Alcuni mesi più tardi, lo stesso Gurdjieff si reca a Londra e i suoi discorsi convincono Orage di aver trovato il Maestro che stava cercando. Un Maestro che possiede, oltre a un sistema di idee, un metodo pratico per lo sviluppo della vita interiore, un metodo mediante il quale poter trovare e comprendere le risposte ai quesiti della vita.

Gianmarco (Gimmi) Olivé

Olive

Laureato in architettura, fino al 1994 è assistente alla cattedra di Disegno e Rilievo presso il Politecnico di Milano, collaborando al laboratorio di Propedeusi al Progetto.

Nel 1981 inizia a interessarsi di discipline e pratiche psicofisiche, seguendo i seminari di bioenergetica tenuti in Italia da Jules Grossman prima, e da sua moglie Teddi poi. Negli stessi anni inizia a interessarsi di pratiche meditative, in particolare la Vipassana.

Dal 1987 pratica l’Aikido, prima in Francia, poi come allievo diretto del Maestro Yoji Fujimoto 7° dan, Hombu Dojo Shihan, vicedirettore didattico dell’Aikikai d’Italia, di cui è assistente per il corso principianti dal 1989 al 1994; l’anno seguente si trasferisce in Toscana e apre il Dojo Aikikai Pisa, di cui è responsabile didattico.

Dal 1990 al 1994 frequenta il corso di formazione in pedagogia artistica steineriana presso la scuola d’arte la Metamorfosi sotto la guida del Maestro Giuseppe De Luca.

Dal 1999 segue il Maestro C. Tissier nei suoi stage italiani e in quelli parigini. Attualmente è 3° dan shidoin Aikikai d’Italia, con diploma certificato dallo Hombu Dojo di Tokyo.

Vittorio Mascherpa

Vittorio

Vittorio Mascherpa è nato a Cremona nel 1952 e vive a Verona dal 2000. Professionalmente si occupa di formazione aziendale e consulenza di direzione, secondo un approccio umanistico che assegna un ruolo centrale allo Zen e alla Meditazione Vigile, tecnica alla quale egli stesso si dedica da oltre trent’anni e che è oggetto di alcune sue recenti pubblicazioni, nelle quali ha esplorato appunto i rapporti fra queste discipline e il mondo del lavoro e delle imprese.

È inoltre autore di saggi e manuali su temi diversi: dalle scienze simboliche alla filosofia dei numeri, alla comunicazione interpersonale, allo sviluppo delle potenzialità individuali.

La sua produzione letteraria comprende infine tre romanzi e alcuni libretti d’opera.

Parsifal

Parsifal

Parsifal è una associazione che opera da un decennio nella città di Milano. Si avvale della collaborazione di istruttori esperti nell’insegnamento delle discipline orientali, che cooperano quotidianamente per offrire la possibilità di un nuovo modo per ritrovare equilibrio, armonia e una condizione di benessere.
Parsifal, oggi, opera a Milano e nelle città di Verona e Crema.

L’intento di Parsifal, nel proporre l’insegnamento, è proprio quello di interpretare ogni singola disciplina, secondo il potenziale proprio alla loro antica tradizione. Il punto di partenza è il rispetto di un metodo che corrisponde al concetto di “disciplina”, intesa come educazione a un processo di ascolto che parte dal corpo per andare sempre più in profondità.

Per aiutare l’individuo in questa ricerca Parsifal ha scelto come plus la serietà e la preparazione dei suoi istruttori. La ricerca di qualità si esprime pure nell’accurata preparazione dell’ambiente di pratica: cura dei dettagli, scelta scrupolosa dei materiali e delle suggestioni sensoriali, luci, colori, suoni e profumi che creano un’atmosfera quieta e intensa.

Sito web e contatti: www.parsifal-yoga.it

Joseph Bruchac

Bruchac

L’autore, in parte di sangue indiano Abenaki, vive con la moglie alle pendici dei monti Adirondack, nella stessa casa che hanno costruito i nonni. Le sue radici di nativo americano hanno nutrito la sua vena di scrittore e saggista.

Joseph Bruchac ha pubblicato più di 500 scritti, tra libri, interventi, articoli, brani antologici, raccolte di canti tradizionali indiani e poesie, perlopiù dedicati alla cultura dei nativi americani, di cui è riconosciuto uno dei massimi divulgatori.

In questo senso, è considerato una sorta di “cantastorie”, e la sua attività di narratore e scrittore lo porta a girare tutto il mondo e a lavorare con i bambini e i ragazzi nelle scuole di tutti gli Stati Uniti.

Il suo intento è quello di tenere in vita le radici di una cultura oltraggiata, che è stata tuttavia alla base della formazione di una Nazione.

Doug Boyd

Boyd

Doug Boyd si definisce sostanzialmente un viaggiatore. Antropologo, ricercatore, autore e conferenziere, è attivo da anni in campo culturale e sociale.

Attualmente è co-direttore, consulente e insegnante presso il Cross-cultural Institute (Istituto interculturale) di Manhattan, New York.

Ha scritto diversi libri, i più celebri dei quali sono Rolling Thunder (insegnamenti segreti di uno sciamano nativo americano contemporaneo), Swami (esplorazione personale della vita, degli insegnamenti e dei poteri mentali dei maestri dell’India), Mystics, Magicians and Medicine People (incontri con un samurai-guaritore, con una yogini che insegna l’autoguarigione, con un mundang coreano in possesso di capacità profetiche, con uno sciamano pellerossa, e altri uomini straordinari nelle varie culture del mondo) e Mad Bear (affascinante profilo di Orso Pazzo, uomo della medicina e leader dei Tuscarora, una delle sei nazioni Irochesi).

Rosita Arvigo

Arvigo

Rosita Arvigo, è un’etnobotanica americana che da oltre vent’anni conduce le proprie ricerche nella foresta del Cayo District, in Belize, dove dirige l’Ix Chel Tropical Research Center, dedicato allo studio e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della natura tropicale.

Dal complesso, in una radura della foresta, si snoda il Medicinal Trail: un itinerario naturalistico in un ambiente vergine, lungo il quale sono disseminate le piante medicinali più rappresentative della foresta primaria, ma anche alcune specie minacciate d’estinzione.

Per salvarle, Rosita ha creato nel 1993 la Terra Nova Forest Reserve, la prima riserva al mondo di piante medicinali, dove ogni anno vengono messe a dimora oltre 500 specie rare o quasi estinte. Una vera cassaforte della natura, ad uso degli studiosi e delle generazioni future.

Rosita Arvigo deve la sua conoscenza delle piante medicinali della foresta pluviale agli insegnamenti di don Elijo, uno sciamano Maya, morto nel 1996 all’età di 103 anni. Le sue erbe guarivano, senza alcun effetto collaterale, malattie altrimenti dichiarate incurabili. Lo studio delle piante di don Elijo, presso Istituti di Ricerca americani, ha rilevato sorprendenti proprietà curative antitumorali e anti-AIDS.

William Butler Yeats

Yeats

William Butler Yeats (1865 -1939), spesso indicato come W.B. Yeats, senatore dello Stato Libero d’Irlanda negli anni ’20, fu poeta, drammaturgo e mistico irlandese.

A vent’anni i primi poemi sulla Dublin University Review. Nel 1889, incontra Maud Gonne, una giovane ereditiera che stava cominciando a dedicarsi alla causa del movimento nazionalista irlandese. Yeats sviluppa un’infatuazione ossessiva per Gonne, che avrà una significativa importanza sulla sua poesia e sulla sua vita.

Molto interessato al misticismo e allo spiritualismo, Yeats viene pesantemente coinvolto dalle convinzioni ermeticiste e teosofiche, e nel 1900 diviene capo dell’Hermetic Order of the Golden Dawn. Nello stesso anno, fonda il Rhymer’s Club, assieme a John Rhys.

Per tutta la vita, Yeats mantiene amicizie con diverse figure poetiche e letterarie: per un periodo, Ezra Pound lavora come suo segretario e, tra gli altri, egli è conosciuto e rispettato da Oscar Wilde, John Millington Synge, T.S. Eliot, e Virginia Woolf. Nel 1923 vince il Premio Nobel per la letteratura.

Yeats muore in Francia nel gennaio del 1939, otto mesi prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Sepolto a Sligo, nella sua Irlanda, sulla sua tomba sono scritti i versi

“Cast a cold eye / On life, on death. / Horseman, pass by!”
(“Getta uno sguardo freddo / sulla vita, sulla morte. / O Cavaliere, prosegui il tuo cammino!”)

Luciano Verdone

Verdone

Come un dado gettato da una mano senza volto, sono rotolato su un quadrante della carta geografica. Non importa quale, non importa quando. L’uomo è un universo. Un cerchio che contiene tutti gli altri e tutto il resto.

Una cosa conta. Che ho varcato la soglia del mondo. Sono caduto, o meglio, sono accaduto. Mi sono trovato racchiuso dentro le pareti di un corpo. Dentro la cifra di un nome e di un cognome. Corpo e nome. I due primi avamposti della mia identità.

Ma tutto ciò che mi contiene è sospeso in un mistero senza confini. Sono avvenuto. La coscienza si è accesa e non si è più spenta. Mi pare di esistere da sempre, ma so che non è vero e che non sarà per sempre.

Avverto però, con sicurezza, né so bene perché, che la mia strada va oltre la barriera che chiude l’orizzonte degli uomini. So che la passerò, come muro di nebbia, e da vivente che sono, diventerò vivo, sempre più, sempre meglio. Ci sarà da divertirsi a scoprire altri mondi ed altri modi. Sono certo che c’incontreremo, che vi conoscerò…

Sono sposato ed ho due figlie. Oltre alla grande famiglia di quanti ho incrociato in questa manciata di decadi.

Mi occupo di filosofia, sociologia, psicologia e di altro. Le ho apprese sui libri ma soprattutto nel dialogo didattico. Mi piace la musica metafisica perché conduce altrove.

Leggo poco ma intensamente. Per il resto, viaggio con la mente e non sono mai sazio di sondare l’enigma che ci circonda.

Se devo esprimere una metafora sulla vita, a volte mi sembra una vetta da conquistare ma, più spesso, un pozzo da esplorare. Ho l”impressione che il succedersi dei giorni non sia casuale ma dato per uno scopo. Conoscere e conoscerci. Nel tentativo di capirci qualcosa.

Qualche volta, avverto un senso di saturazione. Come se dovessi voltare pagina.