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La biblioteca della ricerca (interiore)

martedì 30 settembre 2008

Percorsi, Primo piano

Da diversi anni giace nel mio cassetto il progetto di un libro intitolato La biblioteca della ricerca. Un proposito certamente impegnativo, ma che mi sembrava potesse cogliere un bisogno diffuso tra i lettori, spesso disorientati da una produzione che da molto tempo privilegia il mito commerciale della “novità” a tutti i costi, piuttosto che valorizzare i cataloghi e limitare la pubblicazione di novità solo a testi di buon livello qualitativo.

Con questa politica, la vita media di un volume in libreria è di pochi mesi (quando ci arriva) e spesso, prima di essere visto dai clienti (sempre più sporadici), finisce per essere sostituito dall’ultimo libro di barzellette o battute da cabaret.

Perché allora non impegnarsi nella pubblicazione del “libro dei libri”? Ovvero di un volume bibliografico che raccogliesse tutti i testi che hanno rivestito – e rivestono ancora – una certa importanza, in un ambito specifico – quello della ricerca interiore – nel quale la lettura serve certamente ad arricchire e, spesso, anche a chiarire le mille domande che sorgono di continuo.

Un libro del genere potrebbe essere un buon punto di riferimento, magari con il vantaggio di poter usufruire di preziosi consigli sull’edizione, sul curatore e il traduttore (importantissimo per certi “classici” pubblicati da più editori).

Così avevo pensato a La biblioteca della ricerca, un testo cento volte iniziato e mai concluso, perché ogni volta mi accorgevo che mancavano ancora dei libri fondamentali, il cui ricordo affiorava improvvisamente nella memoria, o il cui spazio vuoto in libreria mi faceva rammentare che avevo prestato (non si sa quando, non si sa a chi) proprio quell’unico libro che in quel momento era così vitale (a proposito: perché si prestano solo i libri belli e importanti? Mai una volta che ci liberiamo delle Ricette della cucina povera, de Le piante della macchia subalpina di Valcamonica, o delle Mille battute per non sfigurare in società).

Beh, il progetto è ancora vacante, ma nel frattempo ho raccolto una lista di centinaia di testi, che si arricchisce continuamente, man mano che il ricordo di una frase, o l’apertura di un vecchio baule, fa emergere improvvisamente un titolo senz’altro da inserire.

Ho quindi pensato – in attesa della pubblicazione …se mai ci sarà… – di fornire il servizio in anticipo, per quei ventiquattro navigatori (per non mancar di rispetto al Manzoni) che forse hanno letto fin qui.

Naturalmente il problema si ripropone: molti titoli mancano ancora all’appello; e poi: inserire o no la letteratura “classica” (Shakespeare, Goethe, Thomas Mann, Dante, ecc.), visto che la lista aumenterebbe a dismisura e ci sono comunque altri che pensano continuamente a consigliare i cosiddetti “classici”? D’altronde qual è la differenza intrinseca tra un Abisso di fuoco e il Faust o la Divina Commedia (lo stile e la genialità della scrittura, certo. Ma a noi non interessano soprattutto i contenuti)?

E poi, ancora: quale ordine? Di importanza? (Ma cos’è più importante per ciascuno? Forse che un piccolo libretto di Anonimo non può suscitare in qualcuno la comprensione che mancava o colmare proprio quella lacuna che permette di connettere finalmente idee scollegate?).

Cronologico? (ma viene prima lo Zend Avesta o la Bibbia, la Bhagavad Gita o il Libro di Thot?).

Alfabetico? (per autore, per titolo, per edizione?…).

Be’, proprio non saprei. Ho quindi deciso di buttare lì, in più interventi, tutto quello che ci sta, scegliendo i testi come una smazzata di tarocchi: un quadro comunque ne uscirà, e ogni volta potrà verificarsi il miracolo che qualcuno, un libro mai sentito, lo legga pure…

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10 Commenti per questo articolo

  1. Luciana Occhipinti scrive:

    L’idea è bellissima! Spero che tu riesca a realizzarla. A presto! Luciana

  2. Luciana Occhipinti scrive:

    Io lascerei perdere la letteratura, in generale, ma certo c’è anche una letteratura “alta” che non si può trascurare…Non è un affare facile! Io pigramente mi affido a voi. Luciana

  3. Massimo scrive:

    Riguardo all’ordine di descrione, sceglierei quello alfabetico del titolo conosciuto, forse troppo tecnico come metodo, ma il meno soggettivo per elencare libri che hanno una valore diverso per ciascuno. Allo stesso tempo è un metodo semplice per ricercare i testi specifici descritti.

  4. monja scrive:

    la faccenda si fa interessante….
    anche se poi il tempo per leggere … è sempre troppo poco…

  5. giuseppe merlicco scrive:

    Anch’io, come Massimo, consiglierei un ordine alfabetico del titolo. Riguardo al genere letterario a te la scelta. Giuseppe

  6. Valeria Cianciolo scrive:

    Con quale ordine?
    Non saprei davvero immaginare quale potrebbe essere l’ordine più “efficace”; per titoli, argomenti o autori; periodi storici, aree geografiche o del tutto alla rinfusa.
    Ciascuno di noi ha una sua propria forma mentale e una percezione dell’ordine del tutto soggettiva.
    Tuttavia, poiché i testi che “andrebbero letti” sono talmente tanti da non poterli esaurire in una sola vita e il “Libro dei libri” non potrà quindi, per sua natura, essere esaustivo (a meno che non sia “tendente a infinito”), credo senz’altro importante che questa idea non rimanga nel cassetto; se realizzata costituirebbe un serbatoio prezioso dal quale noi tutti potremmo attingere.
    E poi, sto pensando, quali strade percorre un uomo durante la sua ricerca? Anche la scelta di un libro è parte di questo cammino, diverso per ognuno e, il più delle volte, insondabile ad occhi umani.
    Non resta che proporre i testi scegliendoli, come dici tu, come una smazzata di tarocchi.
    Il miracolo infondo si compie quando una persona incontra il libro che in quel momento della sua vita la sospinge ad “aprire gli occhi” e la incoraggia a proseguire la ricerca. Il dubbio è: quando lo incontra, saprà riconoscerlo?
    Il “Libro dei libri” non può che favorire questo incontro anche se non potrà garantirlo.

  7. sasuke scrive:

    Sarebbe interessante anche un elenco di libri in inglesi, perchè molti testi interessanti non sono ancora tradotti in italiano

  8. Shaolintrento scrive:

    Caro Mauro,

    quel Libro rappresenta un’ ulteriore “manciata di buone sementi” che verrà sparsa su vari “terreni” dal “seminatore” che accetta di muoversi su di un “piano inclinato”…
    L’ antico Aforisma è sempre valido, come di certo converrai.
    Rappresenterà un’opportunità in più per i “vari terreni” che sono in attesa, pure non sapendolo, foss’anche un “messaggio nella bottiglia” che il lento respiro del mare conduce su spiagge deserte (ma non è così) , stai certo che dei “naufraghi ” prima o poi lo carpiranno.

    Per quel che mi riguarda, ai miei i allievi di Trento, ho già inviato le coordinate del sito di Adea Edizioni ed ho la sensazione che qualcosa si stia muovendo…

    Il tuo Scrivere è molto, molto di più, è il dono di un Respiro profondo che conduce il lettore ad un’ istante di lucidità!

    A presto,

    Paolo Facchini

  9. Giordano Bruno scrive:

    Credo che il tuo sia un tentativo ‘monumentale’, ma insieme ‘nobilissimo’. Io ora non ho consigli sul ‘come, perche o quando’; questo dilemma credo sia di non facile soluzione. Pero se verrà in porto -faccio una battuta- “in questa vita” sarà veramente indispensabile, almeno per quelli che come noi che sono alla “ricerca”. Comunque vada ti faccio i miei migliori auguri. Guillermo

  10. Fransu7 scrive:

    Interessantissima iniziativa.
    Sarebbe una guida fantastica per me, una guida che sto cercando e che mi ha fatto giungere qui sul tuo blog.

    Mi piacerebbe darti il mio supporto: anche se il mio tempo è poco so come sfruttare le tecnologie, in particolare internet e il computer, che sono infinitamente utili quando si tratta di fare un lavoro di questo genere.

    Per quanto riguarda la domanda che poni nell’intervento, io eviterei i contenuti puramente letterari, credo che per fare ordine bisogna essere essenziali e quindi ti consiglio di non riempire troppo la botte. Puoi sempre stilare un indice dei libri che pensi siano importanti e rimandare il reperimento e le considerazioni su questi ai tuoi 24 lettori (con me 25, complimenti!)

    L’ordine… logico?
    Conosci gli argomenti, trova un punto di partenza e un punto di arrivo e collega gli argomenti con delle freccette, magari spiegandole, che ne pensi?

    Ora sono di fretta, magari ci potremmo sentire via facebook per dialogare e vedere se posso darti qualche consiglio costruttivo a riguardo di questa tua iniziativa.

    Ciao,
    Francesco.

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