Di Cristina Rivaroli
Un libro che si assume il compito di far riflettere sul bello, sull’intelligenza, sulla morale (e sulla moralità), sulle buone e le cattive azioni, sul bene sul male, sulla vecchiaia e sulla giovinezza e quant’altro faccia parte della vita, ma che di questa finisca per essere solo il problema [...]
È un vizio. Un’abitudine, un’agire meccanico che forse cela momenti di imbarazzo. Sta di fatto che, quando vado nella casa di un amico – per la prima volta, o anche in seguito –, quasi senza accorgermene, mi dirigo verso la libreria e mi metto a leggere tutte le coste dei libri. Titoli, autori edizioni… [...]
Da diversi anni giace nel mio cassetto il progetto di un libro intitolato "La biblioteca della ricerca". Un proposito certamente impegnativo, ma che mi sembrava potesse cogliere un bisogno diffuso tra i lettori, spesso disorientati da una produzione... [...]
Un libro è il risultato della fatica e dello sforzo di un uomo. Più o meno riuscito, è il tentativo di condensare – nero su bianco – il pensiero, le emozioni, l’esperienza della vita o della ricerca di un individuo; e, solo per questo, merita il massimo rispetto. [...]
Non sono un critico letterario. Neppure un professore di lettere, né un giornalista. Faccio l’editore, ma mi vien da ridere quando sento l’effetto sovraccarico di quella parola. Ho scritto una trentina di libri, ma il termine scrittore mi fa ridere ancora di più. [...]
martedì 30 settembre 2008
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