A A
RSS

ufo, celti e new age

venerdì 17 ottobre 2008

Leggere la vita

Martedì scorso avrebbero dovuto sbarcare gli Alieni. Una visita a effetto (proprio mentre in tutto il mondo le borse crollavano), con un’astronave lunga più o meno 5500 chilometri. Ma nulla di aggressivo: «Veniamo per portarvi speranza», avevano annunciato.

La notizia, in circolazione dall’estate scorsa, rimbalzava sul web da tempo, e molti quotidiani nazionali l’avevano riportata nelle edizioni di lunedi. 

"Ufo" a Milano nel 1962
Che gli Alieni non siano sbarcati è palese (un’astronave così non la si nasconde tanto facilmente, neppure sui cieli della Mongolia), ma non è questo che ci interessa. E poco importa il nome della medium che l’aveva veicolata (lo potete trovare facilmente in rete). Quello ci interessa domandarci è: «perché?».

Voglio dire che non si tratta di entrare nel merito della discussione se gli ufo esistono o no, se i fenomeni paranormali sono reali, o se circolano da qualche parte Yeti, vampiri, fate e fantasmi. Può essere, fino a prova contraria… D’altronde, solo poco più di un secolo fa, pur essendo dall’inizio dei tempi circondati da fenomeni elettrici e magnetismo, chiunque avesse detto che avremmo avuto luce nelle case al premere di un pulsante e passato intere serate a guardare il mondo dentro uno scatolone luminoso, sarebbe stato internato (visto che bruciare vivi nelle piazze era già passato di moda).

No, mi interesserebbe invece capire perché così tanta gente tende a credere (e in qualche modo a sperare) che la soluzione ai nostri problemi possa provenire da altri mondi, da altri spazi o dimensioni, da qualcuno – insomma – estraneo alla nostra realtà, mentre il male del nostro mondo lo fanno quotidianamente uomini in carne ed ossa, che non hanno alcun bisogno di aiuto…

Provo a portare un contributo: un anno fa è uscito un mio libro presso un altro editore (poco importa il titolo). Fatto sta che vi si parlava della cultura celtica. Tra le tante cose, vi dicevo che i Celti «…indifferenti alla necessità di inquadrare il mondo in categorie o concetti [...] cavalcavano piuttosto il mondo della sensazione e dell’emozione, e optavano per un’interpretazione analogica del reale, derivata per assonanze e corrispondenze», e ancora: «…vivevano in comunione permanente con gli astri del cielo, con il vento, con gli alberi e i fiori, con i suoni della natura, dal cinguettío degli uccelli ai bramiti dei cervi. Sapevano di far parte dell’ambiente stesso che li conteneva e non c’era motivo di conquistare né piegare la natura al proprio volere, poiché ogni cosa non era che un punto compreso all’interno dello stesso cerchio della vita». E così via, per molte pagine, descrivendo la loro religiosità e il concetto di sacralità naturale collegato al principio della Madre Terra.

Tuttavia, in altri punti del testo, accennavo alla loro rozzezza, alla ferocia in battaglia, così come in alcuni comportamenti rituali e sociali. Un po’ di “storia”, insomma…

Ebbene: su un blog molto ben fatto dedicato al mondo celtico (ora purtroppo chiuso), a fronte di lusinghieri commenti al libro, qualcuno ha osservato che ero stato “ingiusto” ad attribuire ai Celti comportamenti rozzi e “selvaggi”, visto che invece, al contrario, essi erano molto più sensibili di noi alle forze della natura e assai più “collegati” e armonici di noi.

Un commento garbato nei modi (che non posso citare perché quella pagina non esiste più…), a cui al momento non ho ritenuto di dover “rispondere”, anche perché – in linea di massima – posso anche trovarmi d’accordo.

Ma ora quella “cosa” mi è tornata. Più che altro il suo “sapore”, fatto di una sorta di romanticismo New Age che detesto e che ha qualcosa a che vedere con la faccenda degli “ufo in arrivo”.

Mi spiego: un conto è vivere in contatto con la natura (che non significa la casa al lago, ma dover sopravvivere cacciando, affrontando paure ancestrali, insieme a belve, uragani, freddo, rigori, fango e umidità) e un altro invece è vivere un’idea della natura, conoscendone solo la versione addomesticata di Discovery Channel e del giardino comunale con i passerotti. 

Non ci ricordiamo, infatti, che sono trascorsi secoli di storia, e – almeno qua in Europa – ci è passata sulla testa una Rivoluzione Francese, seguita da un lungo periodo idealista e romantico, eventi che hanno formato il nostro mondo attuale (e dato corpo alle guerre devastanti e alle atrocità del secolo scorso). 

Volenti o nolenti, siamo figli del Razionalismo e dell’Ideologia, e questo mix spaventoso quello sì! – ci ha allontanato da un’armonia naturale ormai quasi totalmente perduta. Siamo pragmatici e romantici, e perlopiù comodamente seduti in poltrona a guardare documentari “selvaggi”.

 

Un futuro originale
Un futuro originale

La New Age, con tutta la sua visione “buonista” e sentimentale, con la sua languida e sognatrice interpretazione “naturalistica” e artificiosamente mite, mi sembra che abbia molto a che fare con questa eredità culturale. Ancora una volta, insomma, si cercano fate, auree e cristalli, mentre quelli che se ne fregano stanno facendo scempio del nostro bel pianeta (e non mi riferisco solo all’aspetto ecologista, visto che anche i cervelli stanno facendo la fine delle specie in estinzione).

 

Per farla breve, non mi fido di una “spiritualità” che non affronti la vita com’è, che non si faccia portatrice di un’etica al passo coi tempi, riconoscendo il mondo d’oggi e le sue contraddizioni come il campo di battaglia. I “mondi superiori” esistono certamente, ma non dobbiamo stare qui con le mani in mano ad aspettare che si manifestino. Tutti i grandi Maestri ce l’hanno detto e quando hanno insegnato il misticismo, l’hanno fatto solo per aiutarci a trovare quel “noi stessi” che possa concretamente agire.

Anche per una Nuova Era, naturalmente…

Popularity: 14% [?]

Articoli Correlati:


Tags: , , , ,

2 Commenti per questo articolo

  1. giuseppe merlicco scrive:

    Complimenti per i concetti espressi in modo chiaro e succinto. Sono daccordo sul fatto che è proprio la nostra formazione razionalista e romantica a causare una visione distorta degli eventi, sia passati che presenti. Ritengo anch’io che è proprio questo tipo di forma mentis ad ostacolare una visione “reale” del qui e ora, colorando da un lato di eccessivo razionalismo e dall’altro di mieloso sentimentalismo tutto ciò che vediamo e sentiamo.

  2. Valeria Cianciolo scrive:

    Mah, Mauro caro, non saprei se razionalismo e romanticismo costituiscono quel mix che ci impedisce di agire concretamente.
    Penso che agire sia difficile, tanto difficile; e anche quando ci raccontiamo di farlo o di volerlo fare, il più delle volte ce la stiamo solo raccontando e lasciamo che le ingiustizie (anche quelle piccole, anche quelle che ci richiederebbero uno sforzo relativo nell’intervento) corrano per la loro strada, interferendo con esse il meno possibile.
    Quello che voglio dire è che, secondo me, ufo, new age (in altri tempi sedute spiritiche o parapsicologia o i libri di Colosimo) servono a noi per sentirci vivi con qualche emozione evitando “quelle vere”, evitando di prenderci una responsabilità, di esprimere pubblicamente la nostra opinione, di esporci correndo il rischio di essere giudicati o attaccati.
    Forse siamo ancora un’umanità bambina che gioca con i soldatini e le bambole mentre vicino a noi si compiono atrocità che non vogliamo vedere, atrocità a cui preferiamo restare indifferenti.
    Ma, forse, anche di fronte alla bellezza, a volte, preferiamo la fuga (intendo per fuga sempre una sorta di evasione dal “qui e ora”) perchè anche ciò che ci può coinvolgere emotivamente in positivo possiamo avvertirlo come “troppo forte”, “troppo rischioso”, “troppo coinvolgente”.
    Io penso che queste “fughe” siano, oltre che un segno dei tempi e di un’eredità culturale, un’espressione della paura di vivere che ci portiamo appresso tutti i giorni e probabilmente in tutte le ere.
    Valeria

3 Trackbacks per questo articolo

  1. Franz's Blog

    Ufo, ufologia, Marconi e il raggio della morte: negli anni ‘30 già i servizi segreti coprivano tutto…

    Se pensiamo alle origini dell’ufologia moderna, ci viene spontaneo pensare agli Stati Uniti ed ai primi episodi degli anni ‘50. In realtà ben prima di tutto questo, in Italia, inizia il fenomeno dello studio da parte del Governo, degli…

  2. Franz's Blog

    Ufo, ufologia, Marconi e il raggio della morte: il tesoro di Dongo….

    Abbiamo lasciato i dossier segreti del Gabinetto RS/33 ceduti alla Germania Nazista. Facilmente il Governo italiano ne ha conservato copia, ma ufficialmente la ricerca è passata ai tedeschi.
    La guerra poi ha fatto il suo corso, come tutti sappiamo.
    Gr…

  3. Franz's Blog

    Ufo e ufologia: un eccezionale documento FBI sulla natura aliena…

    Leggi il resto di questo articolo
    ……

Scrivi un commento

Advertise Here

Sondaggio

Ti interessa il libro sul rilassamento?

Guarda risultati

Loading ... Loading ...

Add to Technorati Favorites
You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

Popularity: 87% [?]

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

Popularity: 100% [?]

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

Popularity: 93% [?]

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

Popularity: 97% [?]

Last searched terms

Visitors Online


Programmi Gratis Blog Directory voli economici firenze