Archiviamo. Senza rimpianti né recriminazioni. Vivere "qui ed ora" significa anche saper collocare il passato – ciò che non è più – nella sua giusta prospettiva del prendere atto che ci ha fornito materia di vita. Inutile lamentarsi se l'abbiamo saputa cogliere o no. [...]
E completiamo la maratona. Si tratta di curiosità un po' fini a se stesse, ma con l'indubbia utilità di sottolineare che ogni nostro gesto, ogni apparente "luogo comune", in realtà appartiene a un patrimonio storico che ci sovrasta e - in qualche modo - ci condiziona. Nulla di male, naturalmente: basta saperlo. E rendersi conto che spesso, quello che facciamo in modo un po' abitudinario, proviene da serbatoio di energie emotive accumulate nei secoli di nostri progenitori. Ciò rende potente la tradizione, ma fa pensare... [...]
Questa volta la facciamo facile, facile... Non è un mistero per nessuno che l'albero rappresenti un simbolo e non è un'idea di un qualche assessore all'urbanistica. Gli alberi, infatti, fortunatamente sono comparsi su questo pianeta molto prima degli assessori. E, anche se ci stiamo impegnando a distruggerli, finiranno molto dopo... [...]
Ce ne hanno davvero raccontate tante! O meglio, siamo noi che tendiamo a "berci" l'esistente senza chiederci troppo da dove arriva. Un po' come se fossimo tutti vittime di una politica di comunicazione, protratta nei secoli, che ha dato forma al mondo così come lo vediamo, facendoci credere che sia reale. Uno spot che dura da secoli: alla fine abbiamo comprato il prodotto credendo fosse la verità... [...]
Decido di chiuderla qui. Proprio alla "vigilia", così magari stanotte ci pensiamo, almeno per qualche istante. Nulla ci impedisce di sacralizzare questa notte – che è effettivamente "speciale" – ma almeno potremo decidere quale significato attribuire al nostro omaggio... [...]
mercoledì 31 dicembre 2008
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