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Natale: storia e mito 7 – Il dio sole a Babilonia

Babilonia: la “Porta di Dio”. Faro dell’era del Toro e città sacra. Prima metropoli della storia umana (pare un milione di abitanti), vide calcare le sue strade grandi uomini come Nabucodonosor, Alessandro Magno, Hammurabi. Dalla porta di Ishtar un lungo viale, costeggiato dai giardini pensili (una delle sette meraviglie del mondo) portava alla zikkurat, il “tempio del Themenos del cielo e della terra”.

Mappa di Babilonia
Nel mondo antico, Babilonia si può paragonare a quello è che oggi New York, la città-simbolo della modernità dell’epoca e del progresso. Potere, ricchezza, ma soprattutto scuole di conoscenza. Pitagora, ivi deportato e rimasto per dodici anni, forse vi apprese gran parte della sua scienza e filosofia.

Anche qui, troviamo importanti espressioni del culto solare che influenza le culture successive. Toro e Leone (l’era e la dimensione di appartenenza) sono raffigurati dovunque. Anche negli splendidi mosaici di mattonelle smaltate della Porta di Ishtar, ricostruita oggi nel Pergamon Museum di Berlino (andate a vederla: c’è da commuoversi!).

L'Eufrate a Babilonia
Nel 3000 a.C. il dio del Sole Babilonese Shamash, era celebrato nel giorno corrispondente al nostro 25 dicembre. Shamash è una divinità popolare in tutta la storia della Mesopotamia; il suo nome si riferisce al Sole, ma anche alla giustizia e alla predizione, in quanto il Sole vede tutto, compreso il futuro. È rappresentato da un disco solare e risiede, insieme alla sua sposa, in templi chiamati “la Casa Bianca”. Tra gli egiziani, come tra altri popoli di antica tradizione, gli dèi mutano il nome nel tempo.

La Porta di Ishtar a Berlino
In Babilonia comparve il culto della Regina del Cielo, Ishtar e di suo figlio Tammuz, il dio ritenuto la reincarnazione del Sole. La nascita di questo Dio avveniva proprio durante il solstizio d’inverno: in questa veste di bambino, a Babilonia il dio Sole Tammuz prendeva il nome di Yule e il “Giorno di Yule” veniva festeggiato il 25 dicembre.

La dea Ishtar veniva rappresentata anch’essa (come Iside in Egitto) avente tra le braccia il suo “unico figlio”, con una aureola di dodici stelle intorno al capo. Il culto di Tammuz eYule era talmente forte e diffuso che nella Bibbia troviamo il profeta Ezechiele, nel VI secolo a.C, rimproverare le donne di Gerusalemme perché piangevano la morte di Tammuz (in questo culto Tammuz dio-pastore muore e poi risorge dopo tre giorni).

Viale del tempio e Porta di Ishtar
Altra grande divinità dell’antica Babilonia era Marduk, – o Bel-Marduk – che in babilonese voleva dire “vitello del Sole” (non dimenticate stiamo parlando dell’era del Toro…).

Insomma, andando a ritroso nel tempo, troviamo sempre più tracce di tutta la simbologia che attribuiamo al Natale. Quelli che sto proponendo sono solo frammenti: a voi ricostruire il quadro di insieme. Gli elementi esistono: ci sono testi, vestigia, ritrovamenti, reperti museali, iscrizioni, citazioni nelle sacre scritture, riferimenti filosofici ed esoterici… Da appassionarsi per una vita intera! 

Le rovine di Babilonia
La storia ricostruisce gli eventi, a noi interessano invece i significati, le ricorrenze, le simbologie… Bene: vediamo se qualcuno può aggiungere qualche traccia… Negli articoli precedenti abbiamo già visto l’Egitto, Zarathustra, Roma… e altro ancora andremo a scoprire. Tutti tasselli di un puzzle che è andato a formare quello che è oggi la nostra civiltà. Ma, nel tempo, quanti fraintendimenti, quante interpretazioni, quante… appropriazioni indebite…

7. continua

 

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4 Commenti per questo articolo

  1. giuseppe scrive:

    Sono senza parole. Non mi è mai capitato di leggere un libro che desse tante informazioni coerenti e ben documentate su un unico argomento. Figuriamoci poi sulla “rete”, dove spesso le notizie sono di decima mano e piene di inessattezze. Grazie Mauro. Vorrei fare qualche osservazione “intelligente” ma non me ne vengono. Aspetto solo il tuo nuovo post. Ciao.

  2. darko scrive:

    Non era Hanahit il Dio del Sole, Sposo di Ishtar?!

  3. Maya scrive:

    non era Hanahit, il Dio del Sole, Sposo di Ishtar?
    inoltre…gentilmente qualcuno potrebbe spiegarmi meglio che rapporto c’è tra babilonesi e sumeri?
    sono stata in biblioteca a consultare dei testi sull’argomento ma sono tutti piuttosto, se non molto, approssimativi, Mauro tu potresti per favore consigliarmi un valido modo in cui approfondire le mie conoscenze?
    Ringrazio

  4. beppe scrive:

    appassionato cultore dell’ arte e della storia sono affascinato dalla madre di tutte le culture cioe’ la Mesopotamia. noto inoltre quanto sia parziale la visione “occidentale” greco- e romanocentrica della cultura e al contempo quale impoverimento abbia rappresentato il dominio delle religioni monoteistiche , giudaico-cristiana e ancor piu’ quella maomettana. grazie alla curiosita’ che nasce dalle scoperte dell’ archeologia è ora possibile apprezzare il valore di civilta’ riconducibili ad un identica matrice, appunto quella che si impose oltre 5000 anni fa in un territorio denominato “mesos-potamos” e che indica davvero un’ origine e un orizzonte piu grandi al pensiero dell’ uomo, raccogliendo le sue vere origini.
    grazie per quello che fate, e contatemi tra i vostri sostenitori
    prof. giuseppe Zanandrea -Merano.

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