Piramidi e piramidologia – 7 ignoranza e potere
giovedì 22 gennaio 2009
Abbiamo dunque visto che, nelle antiche civiltà, gli iniziati conoscevano esattamente le leggi dell’armonia e sapevano manipolarle per creare l’effetto desiderato. Per questo riuscirono a infondere tale sapere nell’arte, nella musica, nell’architettura, nei dipinti, nei riti e nelle cerimonie religiose, creando così le cattedrali gotiche, gli spendidi templi induisti, tutte le meraviglie dell’Egitto e molte altre opere sacre.
Ora, se osserviamo la realtà dei nostri tempi, non vediamo alcun capolavoro di arte sacra, ma piuttosto innumerevoli esempi dei devastanti effetti di un uso scorretto di dati sensoriali.
La tortura, tra gli altri, rappresenta uno di tali abusi. Gli uomini la usano da molto tempo, ma prima del nostro secolo non era mai stata studiata scientificamente. Dalle analisi, emerge che essa può assumere due forme: la deprivazione sensoriale (isolamento per indurre senso di solitudine) o l’eccessiva stimolazione sensoriale (il supplizio della ruota, il legare una persona al battaglio di una campana, ecc.).
Al giorno d’oggi (e le ricerche continuano a svelare effetti ancora più sottili e insidiosi) sappiamo altresì che gli stress e le tensioni della vita modena inficiano gravemente le nostre facoltà emotive e psicologiche; è possibile calcolarne anche gli effetti tangibili.
Vivere nei pressi di una pista aeroportuale o lavorare in mezzo al rumore incessante di una fabbrica può portare alla pazzia. Gli uffici in cui non c’è ricambio d’aria e in cui si fa ampio uso di materiali sintetici finiscono per avere un’atmosfera sprovvista di ioni negativi; sebbene i sensi non riescano a percepire direttamente tale fenomeno vibratorio, esso è percepibile a livello molecolare e produce effetti dannosi, la cui intensità è misurabile. Le persone diventano irritabili, sono inclini alla depressione, si stancano facilmente e vedono attenuata la propria resistenza alle infezioni.
Un forte e pericoloso influsso viene esercitato anche da numerosi macchinari che producono frequenze subsoniche e ultrasonore. I grafici e i pubblicitari conoscono alcuni effetti del colore e della combinazione cromatica e sanno che possono essere dannosi oppure benefici, ma non ne conoscono il motivo.
Ne consegue che, in realtà, la vita quotidiana degli abitanti di città rappresenta tecnicamente una forma di leggera ma continua tortura, a cui sono sottoposti sia le vittime sia i carnefici. Gli uni e gli altri, comunque, sono convinti che questo sia un “progresso”. Il risultato non differisce di molto da quello prodotto da torture deliberatamente inflitte.

Le persone spiritualmente forti riconoscono il problema, colgono la sfida e la vincono. Gli altri soccombono e subiscono, accettandoli apaticamente, questi supplizi; seguono ciecamente chiunque prometta loro un minimo sollievo a una situazione intollerabile, e c’è chi è disposto a ricorrere a sua volta alla violenza, o a scusarla, per difendere il proprio presunto interesse. Ai vertici di questa società ci sono uomini che professano alti ideali, ma che ignorano le forze da loro gestite.
È incontestabile che tutti i fenomeni descritti generano i loro effetti o attraverso i sensi oppure (come nel caso dell’aria non ionizzata e dei suoni sub o ultrasonici) per mezzo di sottili recettori fisiologici. Quindi, è evidente che li si può ridurre in termini matematici, almeno in via di principio.
D’altra parte, anche se è militarmente possibile concepire l’uccisione di persone come scopo a sé stante, il fine della guerra non consiste tanto nel genocidio quanto nel predominio psicologico sul nemico. Da sola, la forza bruta suscita sempre violente reazioni e, di solito, le dittature non durano a lungo se si fondano solamente sul potere militare. Quando invece il nemico è indifeso e soggiogato psicologicamente, il tiranno può sentirsi al sicuro.
Nella nostra società moderna gli esseri umani sono ridotti in schiavitù da fenomeni sensoriali e ultrasensoriali imposti da uomini che non sanno quel che fanno. È dunque facile immaginare una situazione in cui uomini più conoscitori, ma egualmente egoisti, potrebbero produrre deliberatamente effetti simili grazie alla sapiente manipolazione dei sensi.
Nelle cattedrali, nell’architettura e nell’arte religiosa del passato notiamo il corretto impiego delle leggi dell’armonia e della proporzione, e tutti coloro che non siano irreparabilmente menomati dal condizionamento negativo della vita moderna sono in grado di cogliervi il senso del sacro. Di conseguenza, non ci vuol molto a capire che cosa succederebbe se la medesima sapienza fosse applicata da personaggi senza scrupoli. In teoria, i canti, la musica, le danze e l’architettura potrebbero essere congegnati in modo da ridurre in soggezione qualunque popolo. Non sarebbe difficile per chi conosce i misteri, dato che perfino coloro i quali negano la loro esistenza generano oggi effetti analoghi.
E va ricordato, a questo proposito, che esiste una tradizione secondo cui l’Egitto decadde gradualmente proprio in seguito al ripetuto abuso della magia, che – in definitiva – equivale alla manipolazione dei fenomeni armonici.
7. continua
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giovedì 22 gennaio 2009 alle 11:13
Una quindicina di anni fa, ho seguito, per un paio di anni, in conferenze su tutto il territorio italico, il dott. Douglas Baker (…) tra le altre lui sosteneva ke la ionizzazione naturale (nell’aria) avviene per l’interazione tra l’ossigeno e la luce solare: ecco perké quando il cielo è ‘muragliato’ da un sistema nuvoloso può essere facile avere volta-stomaco pur magari avendolo vuoto (lo stomaco) o altri malesseri più sottili… Per alcuni anni, ho usato nella mia stanza da letto, uno ionizzatore d’aria: sul muro, proprio dietro esso, si era formata una makkia mera densa: credo ke fosse il co2 prodotto dalla respirazione…
sabato 24 gennaio 2009 alle 01:00
No, erano i fumi dell’alcool. Tu non lo sai, ma il tuo ionizzatore fa abuso di superalcolici!
))
sabato 24 gennaio 2009 alle 12:17
infatti l’ho comprato in un’enoteca