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I templari: storia e mito

venerdì 20 marzo 2009

Percorsi, Personaggi, Tradizioni

A titolo di introduzione di un tema importante che affronteremo, riporto una sinteticissima storia dell’ordine cavalleresco più celebre e controverso. Approfondiremo al più presto l’argomento, con l’intento di ricordare e mettere bene a fuoco i principi di un’etica perduta che tanto servirebbero in quest’epoca confusa e povera di valori.

Povertà, mutua assistenza e dualità del monaco-soldato nel simbolo dei due cavalieri su un solo cavallo
Nel 1118 i cavalieri Hugh de Payns e Geoffroy de Saint-Omer, per ordine di San Bernardo da Chiaravalle, fondarono un ordine religioso-militare, i Poveri Cavalieri di Cristo, con lo scopo dichiarato di proteggere i pellegrini che si recavano in Terra Santa.

Baldovino II, Re Latino di Gerusalemme, li ospitò nell‘ala orientale del proprio palazzo che sorgeva sulle rovine del tempio di Gerusalemme: da qui gli appartenenti all’ordine presero il nome di ‘‘Templari’‘.

Immediatamente dopo il rientro in Francia del primo contingente di cavalieri, il Concilio di Troyes (1128) sancì ufficialmente le regole dell’ordine, stilate dallo stesso San Bernardo: pur essendo laici, i Templari facevano voto di castità, obbedienza e povertà (vedi qui il giuramento templare); vestivano una cappa bianca con una croce rossa, erano divisi in Cavalieri, Cappellani, Sergenti, Artigiani, e comandati da un Gran Maestro e da un Concilio che dipendevano direttamente ed esclusivamente dal Papa.

All’ordine aderirono subito molti nobili, e i Templari divennero ben presto una potenza militare ed economica; dopo la sconfitta di Acri (1291), che segnò definitivamente la fine delle crociate, la loro principale attività divenne il prestito a interesse; fu così che i Templari accumularono immense ricchezze e una gran quantità di terreni, e edificarono circa novemila castelli, chiese ed edifici (caratterizzati spesso da una pianta circolare) in tutta l’Europa.

Il potere acquisito dai Templari non era gradito né all’impero né allo stesso papato, così, nel 1307, Filippo IV di Francia (Filippo il Bello), con la tacita connivenza di Papa Clemente V, li accusò di eresia (i Templari avrebbero adorato un idolo chiamato Baphomet)  e immoralità (avrebbero praticato apertamente la sodomia).

Nel 1312, in occasione del Concilio di Vienne, una bolla papale soppresse l’ordine; nel 1314, il Gran Maestro Jacques de Molay e altri cavalieri ritrattarono le loro confessioni in quanto estorte sotto tortura, e dichiararono la propria innocenza; in risposta, Filippo IV li condannò al rogo e fece confiscare i loro beni, che, stranamente, non trattenne per sé, ma assegnò agli Ospitalieri (gli attuali Cavalieri di Malta) e ad alcuni nobili francesi.

Fin qui la storia ufficiale. Ma oltre a questa ne esistono molte altre, più occulte e controverse, anche se indubbiamente più intriganti.

Sigillo templare
Fin dall’inizio i Templari avrebbero costituito un ordine di carattere iniziatico, sul modello dei Templari di Agharti o dei Templeisen custodi del Graal; il loro obiettivo – voluto da Bernardo di Chiaravalle – era quello di recuperare qualcosa nascosto in Terra Santa. Cosa? A seconda dei commentatori, nei sotterranei del tempio di Gerusalemme essi avrebbero rinvenuto l’Arca dell’Alleanza, o i segreti costruttivi che permisero di edificare le cattedrali gotiche, o ancora certe carte segrete che indicavano la rotta per le Americhe, o tutte queste cose insieme.

Nel volume Les Templieres en Amerique (‘‘I Templari in America’‘) Jacques de Mahieu afferma che essi avrebbero raggiunto di nascosto il Nuovo Continente tre secoli prima di Colombo partendo dal porto di La Rochelle; là avrebbero sfruttato le miniere d’argento del Messico, procurandosi le immense quantità di denaro che servirono, fra l’altro, a finanziare l’edificazione delle Cattedrali. Dalla setta degli Assassini avrebbero ricevuto il Sacro Graal, poi trasportato in Francia e ora celato in qualche cripta del Castello di Gisors; durante la battaglia di Acri avrebbero avvolto le spoglie del loro comandante in un lenzuolo conosciuto poi come la Sindone; in Italia avrebbero edificato Castel del Monte, attribuito erroneamente a Federico II; sarebbero stati al corrente dei più nascosti segreti dell’alchimia e della vera natura di Gesù.

E, naturalmente, alla soppressione dell’ordine voluta dal Concilio di Vienne non si sarebbero affatto dispersi, ma avrebbero continuato la loro attività esoterica ed economica nel più assoluto segreto.

I Templari sono tra noi è la traduzione di Les Templiers sont parmi nous, best-seller scritto nel 1962 da Gérard De Sède. Come il suo Le Tresor Maudit (il tesoro maledetto), prima opera dedicata ai misteri di Rennes-Le-Chateau, anche Les Templiers stimolò l’uscita di un gran numero di saggi sullo stesso tema: la presenza dei Templari nella società del XX secolo.

Lungi dall’essere stati distrutti da Filippo il Bello, i Templari si sarebbero semplicemente riorganizzati, dopo aver nascosto la maggior parte dei loro tesori a Gisors o, addirittura, nel Nuovo Mondo. Secondo il volume The Temple and the Lodge (Il Tempio e la Loggia, 1990) di Michael Baigent e Richard Leigh, i Templari inglesi sarebbero stati la forza all’origine di società iniziatiche come la Massoneria, e costituirebbero tuttora un potente Governo Occulto al di sopra degli stessi Governi mondiali (come ha anche ipotizzato Umberto Eco nel suo Pendolo di Foucault).

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17 Commenti per questo articolo

  1. darko scrive:

    Strabiliante!!!…

  2. darko scrive:

    la setta degli Assassini ‘vedeva’ come loro usanza ‘fumare hashish’, poiché io so che la parola assassino proviene dall’arabo hashishin: fumatore d’hashish. È così?
    Buona primavera a tutte/i!!

  3. Giuseppe scrive:

    Ho letto il Giuramento dei Templari e…scusate il termine: – Cazzo che palle i “casti” templari -.

  4. Guillermo scrive:

    Arca dell’Alleanza, scoperta delle Americhe, Santo Graal. Insomma, essendo afascinato dai misteri sarebbe davvero molto interessante sapere cosa c’e’ di vero in tutte queste ipotesi!…
    Per quanto riguarda il loro Giuramento, be!! Bisognerebbe , spada a parte, veramente renderlo attuale…

  5. giuseppe scrive:

    Vorrei sapere se qualcuno oltre me stesso conosce il seguente scritto,
    In nome del grande architetto e regolatore dell’universo , inizio questa cerimonia secondo gli altissimi edeali dei cavallieri della croce??.

  6. darko scrive:

    Ciao Guillermo, ti pongo una domanda: cosa intendi dicendo: rendere attuale il giuramento dèi Templari

  7. riù scrive:

    Scusate, ma siete sicuri di voler:
    1. “ricordare e mettere bene a fuoco i principi di un’etica perduta che tanto servirebbero in quest’epoca confusa e povera di valori”
    2. “Rendere attuale il giuramento dei templari”
    ?
    Questi eran dei pazzi integralisti. Inoltre Bernardo da Chiaravalle era quel teorico della guerra santa che lodava il martirio dei soldati e che diceva:
    “[Un soldato di Cristo] quando uccide un malvagio non è un omicida, ma, per così dire, un omicida del male e viene stimato vendicatore di Cristo nei confronti di coloro che fanno il male e difensore dei Cristiani” (tradotto: “uccidere un eretico o un infedele NON è male).
    Onestamente questi valori adesso sono attuali…Con Al Qaeda.

    Quella dei Templari sarà anche stata un’epoca ricca di valori, ma valori così li abbandonerei sulla strada ammuffita della storia.

    E poi..
    Apprendiamo che pur essendo laici, i Templari:
    “facevano voto di castità, obbedienza e POVERTA’”
    E poco dopo si legge:
    “i Templari accumularono immense ricchezze e una gran quantità di terreni, e edificarono circa novemila castelli, chiese ed edifici (caratterizzati spesso da una pianta circolare) in tutta l’Europa”

    Alla faccia della coerenza!
    ;-)

    E

  8. Mauro scrive:

    Beh, Riù… direi che hai più che ragione…
    Per quanto mi riguarda, mi rendo conto di essere stato poco chiaro. Quando ho scritto «ricordare e mettere bene a fuoco i principi di un’etica perduta», mi riferivo in genere al principio del Cavalierato, che abbraccia varie epoche, con manifestazioni diverse, a partire dalla cavalleria araba.
    Poi, ho cominciato da una incompleta sintesi dell’epopea templare, che tuttavia – credimi – non è fatta solo di quello che i libri di storia ricordano. Come in tutte le organizzazioni di quel tipo, esisteva anche un “cerchio interno” che nulla aveva a che vedere con l’dea originale di S. Bernardo.
    Avevo in mente anche Artù e i suoi (che tuttavia, da quanto si legge da De Troyes, erano ben “strani” pure loro), così come mille altri ordini che hanno almeno tentato, in epoche assai difficili, di esprimere un’etica che non fosse quella del sopruso e del puro esercizio del potere.
    Tieni conto che oggi si sono affermati principi allora impensabili, e proprio grazie al lavoro di uomini come quelli (e tanti altri, nel tempo) che hanno voluto provare a concepire un mondo diverso.
    Oggi, un cavaliere di quel tipo punterebbe ad altro, con altre premesse e diverse modalità, probabilmente…
    Ma allora era un mondo di lupi ancor più assatanati. Al potere occorreva contrapporre il potere. Non c’erano l’opinione pubblica, le elezioni, i media e tutti quei meccanismi che oggi permettono una battaglia diversa… Ci vogliono però la stessa determinazione e il medesimo intento.
    E a questo mi riferivo. Pensavo agli uomini, ai cuori che facevano una scelta assoluta, che morivano per un principio, non a un’organizzazione che – come tale – usava gli stessi mezzi del potere costituito…
    Non so se mi sono spiegato. Ti ringrazio per aver sollevato il problema. Non è cosa da poco. Cercherò di stare più attento: c’è gente intelligente che legge questo blog… E questo mi fa un enorme piacere…
    Ciao! ;-)

  9. Guillermo scrive:

    Grazie per il chiarimento Mauro. Non avrei saputo rispondere di meglio. Infatti, dicendo questo, non intedevo alla ‘lettera’ ma, solo il recupero di Valori e di un Codice come dici tu Mauro “Cavalleresco”; ossia la capacità di ‘Essere’ e di stare ‘diritti’ e, in ogni caso, di saper rispondere di fronte all’ingiuria, alla menzogna, alla violenza (in tutti i sensi), all’ignoranza ecc…
    A me quello che interesa è solo l’assunto di base. Scusate, forse la mia è o vuole essere una visione estrema, ma che ce n’è bisogno non c’è dubbio. Grazie. Guillermo

  10. Roberto Rini scrive:

    “tra storia e mito”: e in effetti non credo sia così facile distinguere dove inizi la leggenda e dove la storia…così come non è facile dare un giudizio definitivo su vicende che attraversano almeno due secoli di storia – in modo visibile, perché in modo sotterraneo… – con implicazioni molteplici e non facilmente ricostruibili una volta per sempre. Erano integralisti? senza ombra di dubbio … ma in un epoca in cui un giorno sì e uno pure si rischiava di essere invasi da stranieri, o da re vicini e ostili, in un tutti contro tutti… e la fondazione di un ordine di ” pauperes milites Christi” fungeva da “caschi blu dell’Onu” ante litteram, solo un pò meno pacifici (come se i caschi blu fossero pacifici…)…E’ innegabile che i Templari ebbero in tutto il mediterraneo e in Europa un’influenza enorme, politica, militare, culturale e finanziaria. Erano super organizzati con una gerarchia rigidissima ed efficiente, e il fatto di gestire il potere e ricchezze non è certo più ambiguo del fatto che tutte le religioni si sono espresse attraverso la gestione del potere e la costruzione di luoghi prestigiosi e simbolici, realizzabili tramite l’accumulo di ricchezze (il Vaticano ci dice nulla?..). Gestirono territori, fondarono luoghi sacri e costruzioni, diedero lavoro gestendo proprietà e terreni, fondarono scuole, aziende agricole e banche, e avviarono floridi commerci…Insomma, ci sapevano fare! …probabilmente pure troppo! motivo per cui furono ..ehm..trombati! Che la loro attività avesse diversi livelli di gestione, e di profondità mi sembra evidente…è difficile distinguere tra missione esoterica, funzione civile, afflato mistico-religioso, voglia di potere politico e militare…
    Furono sotteranei adoratori del diavolo, di “bafometto”, come si diceva nei processi che li riguardarono? Erano veramente ispirati dai valori cristiani, o facevano riferimento a conoscenze antiche esoteriche precedenti, guidati da quel “cerchio interno” di cui parla Mauro? erano biechi militari, ammantati di religiosità, solo per questioni di convenienza, oppure erano esaltati e incoerenti fondamentalisti?…O ancora…trovarono l’Arca dell’Alleanza, le tavole di Mosè, Il Graal etc…e questo conferì loro enorme potere spirituale??
    boh!!….
    La parola a voi …

  11. riù scrive:

    Grazie Mauro per la risposta. Ho capito un po’ meglio quello che volevi dire e condivido quasi tutto ;-)

    Non penso che morire per un’idea o un principio sia indice di veridicità di quell’idea o di quel principio (caso mai è indice di autoconvinzione del martire), o che tantomeno sia una virtù di per sè, ma concordo sul bisogno di maggior “determinazione” nel cercare di migliorare lo stato delle cose, qualunque significhiato pensiamo di dare a questa locuzione. E, quanto al resto, concordo abbastanza.
    “Abbastanza” perchè da un lato ritengo sia giusto relativizzare le affermazioni più o meno felici di certi personaggi, contestualizzandole, ma se poi si pensa di trasportarne e riutilizzarne il principio cardine al giorno d’oggi, per quanto epurato e filtrato secondo canoni moderni, si finisce automaticamente per snaturarne il contenuto. E va quasi sempre a finire che di un corpo di idee si tiene solo quello che più piace, come succede spesso, ad esempio, per i testi sacri. Dimenticare gli aspetti meno edificanti di un’idea non rende giustizia alla storia e non porta beneficio all’umanità.

    In soldoni: ok per la storia della cavalleria pura di un “cerchio interno”, contestualizziamo finchè vogliamo, ma ci venga almeno il dubbio che forse forse tutti gli eccessi e gli integralismi del “cerchio esterno” debbano pur aver trovato un terreno fertile.*

    *Forse il mio dubbio è illegittimo:di cavalierato non so nulla :-)
    Le mie critiche, ora appianate grazie alle tue precisazioni, riguardavano solo quanto scritto nel post.
    Il fatto, però, è che non ho tutta questa fiducia nell’essere umano per ritenere buono, “puro” e scevro da pericolose implicazioni un qualsivoglia atteggiamento zelante circa un’idea più o meno mistica…Parafradando Miss Marple, mi viene da dire: “gli esseri umani (e i loro frutti) saran sempre uguali a tutte le latitudini e in tutte le epoche”.
    Ma questa è un’opinione personale, forse anche un po’ off topic. Me ne scuso.

    Grazie ancora e ciao,
    riù

  12. darko scrive:

    Nobiltà guerriera pura vivere per Aiutare una o più persone: noblitanteAssaii
    Loro, i Templari, non aggredivano per primi!!! Anche perché non potevano: lo avevano Giurato e dunque l’avevano nel cuore!!! e gente così non può, a mio sentirevedere, assolutamente chiamarsi ad integralismo medieval andante…

    Federico

  13. Roberto Rini scrive:

    Forse certe vicende andrebbero contestualizzate, separandole dal mito…. senza però escludere la forza dei miti. L’idea di un ibrido strano, un ordine monacale votato alla guerra, un “braccio armato della pace”, può apparire un contronsenso, ma …rientra in realtà a puro titolo nelle vicende della Chiesa e fu oggetto di sentita riflessione teologica. L’ordine fu giustificato dalle idee dei Padri della Chiesa, che videro conciliabile l’idea di un impegno concreto contro il male basato sulla lotta e guerra con l’idea del voto spirituale, quasi la concretizzazione o laicizzazione della lotta che gli ordini monastici facevano a livello spirituale..A Sant’Agostino si devono riflessioni precise in tal senso…Inoltre le stragi di pellegrini cristiani trucidati nei loro viaggi verso Gerusalemme creavano echi in tutta l’Europa cristiana. Per aggiungere, le elités aristocratiche erano integralmente votate alla guerra e alla violenza, e allora cercare di “cristianizzarle”, e in qualche modo controllarle, era forse per la Chiesa l’unica via percorribile in un’epoca di lupi. Era il male minore. In questo senso la carta di San Bernardo era un tentativo di “contenere” una violenza che ci sarebbe comunque stata, dando ad essa un carattere penitenziale, caritatevole e difensivo (come sosteneva darko), o forse anche esoterico (come accennava Mauro). Il concetto di “militia Christi” in Bernardo era nobile e ascetico, e se vi accosta quello di militare-capace-di-uccidere-a tutti gli effetti, lo fa solo con l’idea alta di servizio e sacrificio per difendere gli altri. Alla guerra succedeva il ritiro e la penitenza. Il paragone scherzoso-ma non troppo- con i caschi blu dell’Onu non è del tutto fuori luogo. Il Tempio fu una organizzazione sovranazionale efficiente, diffusa, e ispirata dall’idea di portare ordine nel mondo cristiano. Certo si può riflettere propri sul fatto che l’Onu oggi sia una realtà apparentemente trasparente, in realtà ambigua, e secondo alcuni sarebbe proprio lo strumento con cui gruppi massonici controllano i vari stati con un ente sovranazionale. Questo alla fine fecero i Templari, divennero uno strumento di controllo delle sorti del mondo cristiano, sotto la dipendenza del Papa…Per le mani dei templari passò molto potere concreto, sopratutto finanziario, da qui il processo di Filippo il bello che voleva levarsi dai marons i debiti contratti.

    I Templari furono Cavalieri, in una accezione nobile?..L’idea che avessero aderito, tramite iniziazione, ad un Codice Cavallersco o Guerriero elevato e nobile, oltre che esoterico, non è affatto da escludersi …ma difficilmente se ne potrebbe dimostrare la storicità. Così tutti quegli episodi presunti sul Graal e Arca dell’Alleanza appartengono più al mito che alla storia documentabile….però è su questo mito che si può riflettere. E’ questo credo sia l’intento di Mauro: L’idea di guerrieri mistici, votati ad una missione con il fuoco della passione assoluta e l’idea di sacrificio in nome degli altri, richiama alla mente archetipi ancestrali e sogni di un’Etica e Morale Superiori in cui credere. Non sappiamo se alla base delle saghe guerriere, tipo quelle di Artù o di Orlando, vi siano vicende concrete, probabilmente anche meno nobili e macchiate di sangue, ma quello che importa è la forza di risveglio che quelle vicende di eroi possono avere in noi. I Templari si prestano facilmente a questa mitizzazione, ed infatti molti gruppi odierni, massonici, hanno simboli templari nei loro rituali….a torto o a ragione (ho perfino un cugino che si è sottoposto ad un “rito templare”, ma dubito che…). Però, oggi, un Cavaliere userebbe come strumento di lotta investimenti finanziari, la politica, la cultura, l’arte, i media e altro (ma forse anche la magia?)…e peraltro è quello che fanno da sempre i gruppi di potere oscuri che, negli incubi dei fautori della “teoria della complotto”, gestiscono – con successo – le sorti del pianeta. Ma la vera forza del cavaliere è la purezza d’animo….l’ideale nobile cui votarsi. E personalmente sento fortissimo il richiamo verso questo ideale….col piccolo particolare che ho un spirito godereccio, e manco ammazzato mi voterei alla castità…come d’altronde, a quanto pare, nemmeno i templari storici…( inoltre, tutte quelle storie di draghi e fanciulle da liberare, di spade magiche e regine, rimandano – nelle saghe cavalleresche occidentali – ad una simbologia maschile/femminile paragonabile allo yin e yang o al tantra indiano..insomma poca castità ed elevazione dell’atto amoroso come via di Conoscenza!)
    Insomma di cavalieri in giro non se ne vedono tanti…ma ce ne sarebbe bisogno..(e anche di fanciulle da liberare..)

  14. Roberto Rini scrive:

    ..ehm..scusate certe “sgrammaticature” nel post precedente..ma spesso scrivo di fretta, magari dopo esser rientrato a tarda notte…e quindi anche poco lucido..

    un particolare vorrei sottolineare,: è fisiologico che un movimento – qualunque esso sia, culturale, politico, religioso… – inizi le sue attività con i più alti ideali e finisca col cadere in enormi contraddizioni. Questo accade – e la storia ce lo insegna – quasi per una legge d’ “entropia” inevitabile…sarà la legge delle ottave, non so…ma accade! Sembra, ad esempio, che una delle accuse fatte ai Templari durante il processo fosse vera, e anche la più infamante: Il rinnegare Gesù! ..A quanto sembra, sarebbe vero che i templari erano sottoposti ad uno strano giuramento dove si rinegava Gesù e si sputava sulla croce!!! Ma come? erano cristiani, vivevano da cristiani, e morivano da cristiani e poi….Insomma, secondo le testimonianze, sto rinnegamento veniva effettivamente realizzato! le altre storie, sodomia, il bafometto, o idolatrie varie furono estorte e non si reggevano in piedi…ma il rinnegamento fu confermato da tutti, senza dare però troppe spiegazioni!..che voleva significare?…secondo alcuni, indicava che i templari seguissero rituali di un cerchio interno, che forse non capivano del tutto…e forse si rinnegava la divinità di Gesù in quanto unico profeta e messia, per abbracciare (come mi pare affermi Guenon) una più universale Tradizione originaria..Qualcuno ipotizza una loro riscoperta delle vere fonti del cristianesimo, nella tradizione degli esseni, oppure un’adesione al sufismo più esoterico….Altri, invece, vedono in quel rinnegamento l’infiltrarsi di gruppi oscuri e demoniaci nella gestione dei templari e delle crociate…
    Quale che sia la verità, è un fatto che non c’è storia luminosa che non abbia il suo “lato oscuro”, e anche questo fa parte del mito dell’eroe…la prova da cui passare, e che può anche non essere superata, o far perdere la retta via..(come ci insegnano Lancilotto che fa le corna al suo re, Orlando che impazzisce e Darth Vader di Star wars che fa di cotte e di crude….)

  15. darko scrive:

    Benfatto Roberto!

  16. Guillermo scrive:

    …Che le cose non stiano andando bene nell’essere umano ,e quindi nel mondo, ne sono pienamente consapevole; e forse è per questo che si esorta più e più volte al recupero di un Etica superiore. Ma se perdiamo completamente la capacità di “credere” (non nello “sperare”)che questo stato di cose possa cambiare, allora forse abbiamo perso l’ultimo dei ‘valori’ umani…

  17. Roberto Rini scrive:

    beh..grazie darko, ma….ho detto cose che puoi trovare praticamente in tutti i libri divulgativi sui templari e sui cavalieri (perfino quelli Jedi..), espresse peraltro molto meglio di quanto non abbia fatto io. Il “fascino” e il “mistero” dei templari sono evidenziati sempre nelle pubblicazioni….e a ben dire; perché rappresentano uno strano mix di misticismo, esoterismo ed efficienza bellica…e la loro tragica fine rimane ancora ammantata di quell’aura di leggenda che non guasta. Ma una cosa è certa…oltre la Storia, fatta di storie e storielline più o meno complesse o facili, c’è una Storia occulta che non è certo accessibile con facilità…Per chi ritiene che la vita dell’uomo non sia tutta qua, nella carne, ma che forze più grandi intervengono costantemente sulle vicende umane, la storia dei templari risulta essere la punta di iceberg di realtà più invisibili…Allora, per chi ha questa intuizione delle cose, è credibile che Iniziati e Maestri, a capo di gruppi esoterici, o “cerchi interni”, abbiano dato impulsi fortissimi alle vicende, a partire da una visione più ampia delle cose. Ad esempio, la ricerca di “oggetti di potere” (coppa del Graal su tutti…che simbologia a parte, può rimandere a qualcosa di molto concreto..), può non essere solo una leggenda per i lettori un pò farlocchi di Dan Brown o il pubblico di Indiana Jones….I nazisti durante la II Guerra Mondiale credettero così tanto a storie sugli oggetti di potere da spendere una valanga di soldi e risorse, pur di assicurasserli!…per loro la posta in gioco era altissima. Certo, si può pensare che in fondo non dovevano starci tanto a posto con la testa….però il sospetto che le vicende si siano svolte su più piani, anche quello occulto, rimane fortissimo. Stessa cosa per i templari…Come mai si fecero sterminare pur essendo fortissimi e organizzatissimi? rimane uno strano quesito…è solo spiegabile con la sudditanza al papa, che non li appoggiò?…E ancora, come mai, all’improvviso, compaiono conoscenze sofisticate tipo quelle architettoniche delle cattedrali, senza che vi siano precedenti graduali?… e a proposito di cattedrali, guardate questo rosone della chiesa gotica di San Bartolomè in Spagna, fondata si dice da templari …http://files.splinder.com/78dc6875f3f259ed1497bc5dfa4ddfb9.jpeg
    si vede un bel pentacolino rovesciato…(grattata antisfiga-demoniaca)… Umberto Eco, che non amo particolarmente, crede che i Templari siano effettivamente finiti con il processo, tutto il resto è mito su cui si può giocare, come ha fatto lui nei suoi testi…Personalmente ritengo che ci sia tantissimo da scoprire ancora. Una volta ho trovato un libricino da pochi euro, su una bancarella di un paesino dei Castelli romani, dove erano descritte in modo minuzioso le tecniche e la preparazione etico-simbolico-spirituale legata al combattimento e alle armi dei templari…un libricino forse poco attendibile, ma certamente suggestivo. Si parlava di centri d’energia tipo chakra e di movimenti e tecniche con la spada che li avrebbero aperti…inattendibile, sì…ma anche questo fa parte del mito. Forse Mauro potrebbe chiarire meglio in che modo, a suo avviso, sia possibile decifrare le vicende dei Templari alla luce di una visione dell’etica cavalleresca universale, e in che modo stabilire i confini tra storia e mito.

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