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Vogliamo scrivere libri? Una proposta.

Sette mesi di pausa. Un numero importante, che può anche significare un passaggio.

Sette mesi di riflessione, tra i numeri di un mestiere che sembra più non “funzionare”. Dalle librerie giungono dati sconfortanti: i libri non si vendono, anzi, non vengono neppure presi in considerazione alla fonte, dai librai stessi. Colpa della distribuzione? Della scarsa comunicazione? O delle richieste del pubblico più generico, orientato a un passaparola ordito da uffici marketing o media?

Non saprei. L’unico dato certo è che invece molti lettori sono interessati anche ad altro, ed anzi lamentano la difficoltà di trovare in libreria ciò che cercano. Per corrispondenza, attraverso il sito Adea edizioni, vendo molti più libri che non attraverso il canale storico delle librerie.

Se ne possono trarre molte considerazioni. Innanzitutto che la rete sta diventando un canale fiduciario, in cui i contenuti possono essere meglio vagliati e presi in considerazione. In secondo luogo, che la fiducia nel lavoro di “consulenza” del librario di vecchia scuola è venuta meno. Sempre più commessi, e sempre meno librai, non fanno che offrire le stesse cose, quelle che i “commerciali” delle case editrici decidono a tavolino, seguendo trend e tendenze di mercato.

Allora basta. Inutile andare ad alimentare un circuito malato, un meccanismo perverso che non fa che uccidere possibilità e nuove idee.

Visto che il mio lavoro mi piace, e avrei tanto di quel materiale “interessante” da pubblicare (ricavandone fallimenti e “buchi” economici che non posso reggere) ho deciso una cosa. Ditemi voi se vi piace.

<p>></p>

Mi invento il libro on demand. No, non la pubblicazione a pagamento di qualche copia per autori che non trovano spazio sul mercato editoriale (e presto scriverò qualcosa in merito, visto che ogni giorno ricevo decine di manoscritti, destinati a non essere mai pubblicati), ma la pubblicazione – solo attraverso i canali della rete – di libri a seconda delle richieste dei lettori.

Insomma propongo (proponete) degli argomenti di interesse. Imposto un testo serio ed esauriente e lo sottopongo a voi, lettori del blog. Se un centinaio lo prenotano, lo stampo e ve lo spedisco contrassegno: senza dover andare in libreria, avrete un testo di cui sapete già qualcosa, senza sorprese. E possiamo anche aprire un dibattito e far diventare ogni libro una cosa viva.

Che ne dite? Un’ultima spiaggia di un editore frustrato o un modo per aggirare l’impasse e tornare ai bei tempi, quando per un libro c’era gente disposta a girare l’Europa o a sfidare l’inquisizione?

Senza esagerare, vorrei davvero trovare una soluzione. Ho tanto da offrire: mi frustra l’impotenza e l’arroganza del mercato. Credo nella voglia di conoscere, di collegare le idee, di riscoprire “misteri” e conoscenze. Di poter… leggere tra le righe.

Attendo i commenti. Fatevi sentire e poi… partiamo!

P.S. Per chi non conosce questo blog, invito ad andare a leggere qualche articolo precedente per rendersi conto del tipo di contenuti, nonché il sito della casa editrice, la Adea edizioni. Solo per capire che non si parla di letteratura (anche se la amiamo profondamente) ma di altro…

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22 Commenti per questo articolo

  1. the_highlander scrive:

    L’idea mi sembra ottima, i dettagli per realizzarla sono importanti e da definire.
    D’altronde il segreto nella competizione e nel mercato sta nella capacità di adattamento, di proporre cose nuove, così nascono le idee che cambiano il mondo o magari un pezzo di mondo, in meglio.

    Il difficile credo sta nel trovare un argomento che piace ad un tot di persone, sperare che poi quel centinaio lo acquisti effettivamente, ma penso di si.

    Gli argomenti li proponiamo noi oppure ci metti online una lista di possibili temi? Potrebbe essere un cassetto chiamato “libri che voglio scrivere” e poi gli iscritti al blog inseriscono un punteggio sull’interesse (tipo 0 = non me ne impippa niente, 1 = tiepidamente interessato, 2 = interessato, 3 = fortemente interessato, 4 = sicuramente lo acquisto). Poi si fa una statistica e se un libro arriva a 400 o più tu lo stampi (i dettagli statistici poi si possono “calibrare”).

    Perdona l’approccio matematico ma sto scrivendo in fretta, spero questa idea decolli perchè merita!
    Francesco

  2. Giuseppe scrive:

    Ciao Mauro, sono felice che tu sia tornato a scrivere.
    Bella la tua proposta. Io un primo argomento ce l’avrei (e penso che tu sia la persona giusta per approfondirlo). Un libro sull’Enneagramma. Sì, sò che ce ne sono già altri (per esempio di Bennett o della Palmer), ma uno scritto da te, collegato alla legge del Tre e delle Ottave, penso che sarebbe molto utile. Io lo comprerei subito. Ciao, a presto.

  3. Mladen scrive:

    Io trovo che sia un ottima idea. Ci vuole un po di tempo per trovare l argomento giusto e comunque ce ne sono… Tanti saluti.

  4. Riccardo scrive:

    Concordo anch’io su questa scelta.
    Prodotti di “nicchia” per gente che cerca particolari testi e tematiche di approfondimento.
    Una scelta mirata capace di arrivare dritta al lettore che non aspetta altro.
    L’esclusività di avere tra le mani un testo esauriente nel quale tiri le fila di un argomento abbozzato nel blog e completato man mano nel tempo, con riferimenti e collegamenti.
    Inoltre credo che il passaparola in rete, di questi tempi, funzioni a volte meglio che altre vie.
    Suggerirei di far stilare a Mauro una serie di argomenti dei quali ha già del materiale e parallelamente una lista di proposte fatta da noi lettori.
    Vediamo cosa ne viene fuori!
    Direi che il 2010 si prospetta molto interessante!
    e bravo Mauro!

  5. GTO scrive:

    Bentornato Mauro,

    …eppure nella città in cui vivo, Vigevano, nel giro di un mese hanno aperto 2 librerie (Mondadori e Giunti) che si vanno ad aggiungere alla Feltrinelli, tutte nel raggio di 100 metri!! Mah…
    Anche a me piace l’idea, credo che sia meglio che sia tu a fare delle proposte, sulla base del materiale che già hai a disposizione o in mente.

    A presto.
    Gabriele

  6. olga raffaele scrive:

    Nella miriade di pubblicazioni, tematiche,dati di ogni genere nella rete,la gente ha bisogno di una guida anche in ciò che può apprendere nella Verità.
    La tua idea è semplicemente geniale e attuale.
    Pensiamo che le tematiche per la ricerca della Verità siano infinite pertanto siamo solidali a questa tua iniziativa rimanendo in attesa di ogni ulteriore sviluppo.
    Un augurio di un ottimo lavoro a presto.
    olga raffaele

  7. rosa scrive:

    Ola caro Mauro, bentornato!!
    E che ritorno direi….Sottoscrivo l’iniziativa, non sono sufficientemente acculturata per fare delle proposte….comunque non dispero (sisamai :-) )), quindi attendo con interesse quelle che tu e il blog vorrete proporre.
    Internet ci ha dimostrato quanto possa essere utile nella velocità a far passare un messaggio e veramente strabiliante nella quantità dei contatti.
    A presto dunque….intanto Buone Feste a te e a tutto il blog!
    Rosi

  8. Guillermo scrive:

    Ciao Mauro!!
    Personalmente trovo l’idea molto, ma molto interessante. Visto che se non si riesce, o comunque è molto difficile trovare del materiale specifico di ricerca (in modo particolarmente aprofondito) ben venga la tua proposta. Sono con voi…
    Adesso la palla passa a noi, nel senso che resta da vedere l’interesse che avremmo sugli argomenti proposti… Penso che c’e la faremo…
    Un saluto a tutti, Guillermo

  9. francesca scrive:

    Che bell’idea! Attendo anch’io tue proposte, per ora. So che hai molto materiale…
    Un saluto.

    Franci

  10. cristina scrive:

    bella Mauro! per ora sottoscrivo, ma chissà, magari scrivo… e frugherò nella mia testolina per trovare quale argomento interessante e rilanciare. ciao

  11. Roberto Rini scrive:

    considero una strana coincidenza sincronica questo scritto di Mauro…chiaramente coincidenza per me..non so per gli altri. Per due motivi: il primo è che rileggendo proprio in questi giorni due testi Adea , mi sono venute in mente delle domande e delle considerazioni …i testi sono I Maestri e Padroni del vostro destino.. L’altro motivo è che alla luce di tali considerazioni, che dopo vi esporrò, mi era venuta in mente proprio di fare una richiesta editoriale a Mauro. Non ho fatto nemmeno in tempo a pensare questo, che Mauro ha pubblicato questa sua riflessione e “provocazione”.
    Ho sempre letto con molto interesse i testi Adea, che hanno la caratteristica di affrontare argomenti esoterici, esponendoli in modo non noiosamente dotto, ma sempre con molta cura affinché il lettore possa comprendere, o quantomeno essere suggestionato in modo che un certo “sapore” possa arrivare… Testi in cui si toccano sempre molteplici argomenti, con numerose indicazioni di notevole profondità, che aprono la visione ad altri mondi e possibilità…
    però..nonostante ciò, leggendo questi testi ho provato un senso di “mancanza” e solo adesso metto a fuoco di che si tratta. Proverò a chiarirmi..
    il testo di Mauro ad esempio, è molto agile, apparentemente molto fruibile, soffermandosi però su ogni capitolo o pagina si rivela molto ricco..pieno di informazioni e suggestioni che non sono certo casuali, ma sono il frutto di una ponderata selezione di argomenti, frasi e parole per spiegare aspetti dell’inspiegabile…
    cosa ho sentito allora che mancasse (per ME…non come limite intrinseco dei testi..)??….il fango!…lo sporcarsi nel fango!!..mi manca il sentire la concretezza di un vissuto che si confronta con la pesantezza del quotidiano..ecco perché una splendida e interessantissima spiegazione sulle molteplici dimensioni, e sulla natura del tempo..o le spiegazioni sulla macchina umana, molto accurate, precise e interessanti…rischiano, nella mia percezione, di “cadere dall’alto”. Come se fossero il frutto di una limpida visione, ma non ancorata immediatamente al sangue, alla carne , al fiatone, all’odore di terra…al sentirsi disperati, e poi trovare un percorso . Ora, in realtà questa non è una critica, è più un complimento, perché per scrivere con questa sicurezza e “semplicità” cose complesse, occorre senza dubbio aver maturato bene certe esperienze… quindi certe indicazioni “cadono dall’alto” perché depurate dalle connotazioni emotive, sentimentali, biografiche, affinchè possano arrivare in modo chiaro al lettore.
    E mi sembra ovvio che non si possa parlare di certe cose, se non le si è vissute…
    Però, a me che sto dall’altro del fiume… servirebbe di più – e questa è una mia esigenza personale, da qui la mia richiesta editoriale – uno scritto che parta dal basso…cioè uno scritto di un allievo, che era nella merda come lo sono io..che era un fantozzi e che poi..via via tramite le sue forze e le conoscenze ricevute, i metodi concreti ricevuti nella trasmissione.. ha conquistato qualcosa di essenziale…
    Parlarmi delle meravigliose possibilità dello yoga antichissimo, non paragonabile a quello diffuso oggi, ha senso per me se qualcuno che era bloccato, confuso, intossicato da stress e smog ne ha sperimentato le potenzialità di trasformazione in concreto, OGGI. …La legge del tre e del sette la comprendo di più se me la racconta qualcuno che l’ha applicata il giorno che doveva pagare il mutuo o è stato lasciato dalla ragazza, non qualcuno che viene da Alpha Centauri, da Sirio, da Goloka Vrndavana , e dall’alto dei mondi siderali me la getta…
    Insomma un testo che sappia di concretezza vissuta, di biografia e di carne nell’apprendistato …la mera e concreta descrizione di esperienze vissute, non solo straordinarie visioni e simboli, che rischiano però di arrivare ( A ME….è un discorso soggettivo) come mi potrebbe arrivare un discorso di Yoda sulla Forza in Star Wars….bello, ma poco utile (A ME sempre…)
    D’altronde da anni l’Adea promuove un panorama di conoscenze legate ad una originaria Scienza Sacra, la cui natura rimane misteriosa e la cui origine NON sarebbe frutto di sforzi ripetuti nel tempo e adattamenti culturali e umani…. Chi non è iniziato a tali conoscenze può credere o meno a questa indicazione, ma ovviamente solo chi ne sperimenta in concreto l’applicazione nella sua vita ordinaria ne può fare testimonianza. Va da sè che nessun libro può sostituire una pratica o un’esperienza, ma visto che parliamo di libri…
    Ecco, per concludere, vorrei leggere una testimonianza vissuta di qualcuno che ha effettuato un percorso pratico in questi anni… La Scienza Sacra “incarnata” nell’esperienza reale di un uomo “qualsiasi” (che chiaramente, in quanto apprendista spieghi il suo passaggio dall’oscurità dell’incoscienza e pesantezza ordinaria, ad una comprensione nuova e luminosa con mente, cuore e corpo rinnovati..)..
    Spero di aver spiegato bene il mio sentire e la mia esigenza editoriale, senza dare adito ad equivoci…
    grazie

  12. Roberto Rini scrive:

    dopo la richiesta molto soggettiva di sopra, mi permetto di fare una richiesta editoriale che ha, secondo me, un respiro più ampio e susciterebbe l’interesse di più persone, anche in ambito accademico: un testo sull’Arte Oggettiva!
    All’Università il termine sta cominciando a circolare, anche grazie all’influenza gurdjeiffiana, e spesso si citano le cattedrali gotiche o i templi indiani in modo generico. Ma se ci fosse un testo che a 360 gradi – quindi in relazione a più forme d’arte …pittura, scultura, arti del movimento, architettura, musica.. -, ne affrontasse la complessità, analizzandone in modo preciso diverse opere..beh..secondo me avrebbe un impatto forte a livello culturale.
    ciao

  13. Sting scrive:

    Ciao e… bentornato on line!
    Visto che richieste chiedi, richieste faccio:
    Parlasti in alcuni post delle conoscenze oggettive che permisero la costruzione di meravigliosi templi, del lavoro di ricerca di R.A. Schwaller de Lubicz ne”Il Tempio dell’Uomo”.
    Affascinato dalla “architettura oggettiva”, di cui abbiamo esempio anche nel poco considerato Castel del Monte, mi piacerebbe che potessi condensare in uno scritto di questa scienza, che in fin dei conti “viviamo” nel tempio che è il nostro corpo, ma di cui non conosciamo le regole.
    Poi ci sarebbe il Suono, i Simboli, i Miti… ma per ora direi che può bastare.
    Bon travail ;-) )

  14. Marco Bongiovanni scrive:

    Ciao Mauro, anche nella musica tutto e’ cambiato nel giro di pochissimi anni, direi che stiamo vivendo una rivoluzione nel campo della comunicazione e secondo il mio punto di vista e’ meglio cavalcare l’onda piuttosto che farsi travolgere.
    Nella musica forse e’ ancora peggio, le nuove generazioni non scaricano neanche piu’ gli mp3, stanno diventando obsoleti pure quelli, ora si limitano ad ascoltare in streaming, nel momento giusto si vanno a cercare la canzone che vorrebbero sentire e l’ascoltano senza neanche scaricarla nell’hard disk.
    Questo mi fa dedurre che forse sarebbe una bella idea sviluppare un bel sito pieno di conoscenza, con tante cose, tanti temi che possono essere d’aiuto a tante persone, magari non aperto a tutti, con una sorta di password o perlomeno una membership, anche a pagamento, perche’ no, la manutenzione di un sito costa, e dentro a questo sito metterci tutti gli argomenti che possono interessare. Io la trovo un idea fantastica, hai tanta conoscenza tra le mani, tanta saggezza, perche’ non metterla alla portata di tutti?
    Internet manca di questo, e’ tutto vago e non approfondito.
    Vedo che i giovani stanno ore e ore davanti al computer, si fanno gli occhi rossi a cercare cose e come c’e’ quello che cerca soltanto il gossip c’e’ anche quello che cerca contenuti piu’ profondi e concreti.
    Ti faccio un esempio, ho trovato in rete un libro sullo Yoga di Iyengar in formato DOC, sia in Italiano che in Inglese, non ti dico quanto mi sia utile in questo momento che devo insegnare yoga in inglese e cinese, col poco tempo che mi ritrovo vado a cercare gli argomenti che mi interessano semplicemente scrivendo una parola chiave e come per incanto mi escono tutti i contenuti che parlano della cosa, magari sparsi qua e la per l’intero libro e me li ritrovo tutti raggruppati, non e’ questo un miracolo della tecnologia?
    Lo so’ puo’ sembrare poco poetico ma e davvero di un utilita’ incredibile.
    Perche’ chiedere alle persone cosa vogliono? Hai gia’ un mare di contenuti di notevolissimo interesse, e nel caso puoi anche scriverne altri quindi secondo me non c’e’ bisogno di chiedere al lettori cosa vogliono, nei meandri di Adea ci sono tante informazioni utili. Se tu facessi un sito di questo genere e a pagamento, o con aree di approfondimento a pagamento io sarei il primo cliente, costi quel che costi.
    Ho detto delle sciocchezze? non so, qui a Pechino c’e’ in corso una mega bufera di neve con vento forte e il mio appartamento al 22esimo piano barcolla un po’, malgrado cio’ non mi sembra di scrivere delle stupidaggini.
    Un abbraccio forte!
    Marco.

  15. Barbara scrive:

    Ciao Mauro mi senbra un ottimissima idea, sia per noi lettori desiderosi di buon materiale da leggere……e le nuove idee che possono scaturire da questo progetto.
    Mi limito a poche righe, perche’ ho gia’ letto moltissimi commenti interessanti…..
    Aspetto notizie…
    e come sempre..
    grazie
    a presto
    Barbara

  16. hilodeoro scrive:

    Mauro, l’idea è buona, anzi buonissima. Lo stile non ti manca. Io continuo paziente a frequentare questo bellissimo spazio che hai creato (pur non avendo internet a casa :( ) e quindi rimango presente per questa iniziativa. che sicuramente apre nuove possibilità. G

  17. Alessandro scrive:

    Ciao Mauro ,l’idea è davvero molto bella e credo si possano approfondire argomenti che proposti nel tuo stile divengono perle preziose e utili a tutti noi .Se può essere utile tra le proposte precedenti mi ritrovo nel desiderio di capire di più l’enneagramma e i vissuti di ricercatori che hanno attraversato un cammino di evoluzione interiore.Grazie.Alessandro

  18. Roberto Rini scrive:

    Mauro, mi sembra che l’iniziativa sia ferma su quasi 70 richieste di pubblicazione…

    a mio modesto parere, dovresti proseguire cmq con la pubblicazione del testo sul rilassamento, perchè il blog ha una visibilità “di nicchia” …e gli aficionados (perlomeno quelli che hanno frequentazione del web) probabilmente si sono già espressi… mentre gli altri potenziali lettori si esprimeranno trovando nella libreria l’oggetto-libro…e sono certo che molti lettori adea non sanno nemmeno di questa iniziativa, semplicemente perchè non frequentano i blog..
    l’esperimento che hai intrapreso è interessante, ma non si appoggia su una “campagna pubblicitaria”, bensì sul passaparola e una visibilità relativa…
    secondo me dovresti proseguire..poi chiaramente le considerazioni da editore le puoi fare solamente tu.
    con stima..

  19. Mauro scrive:

    Sì, Roberto…
    in realtà mi sono fermato per due motivi:

    Il primo è che con l’aumento delle spese postali, spedire un libro contrassegno costa 11 euro… È improponibile (costa quasi più la spedizione che non il libro…). Sto pensando di proporre un pagamento diverso (paypal, poste pay o bollettino postale) in modo da spedire come piego di libri (che costa poco più di 1 euro). Ma devo riorganizzare il sito, e non mi è facile…

    Il secondo motivo è che sto “traducendo” tutti i libri (e ce ne saranno almeno venti in più, visto che non devo stamparli) in formato digitale, per ipad, lettori vari e anche in pdf. In questo modo li posso offrire a meno, e non c’è la grana della spedizione. Capisco che, per uno come te, la poesia del cartaceo… non ha prezzo, ma devo fare i conti con quello che sta succedendo, tra costi di stampa, distribuzione e spese di spedizione.

    Sono però fiducioso che “ce la faremo” e presto, oltre che il testo sul rilassamento ce ne saranno molti altri. E se avranno successo in digitale, investirò tutto per stamparli su carta…
    Devi (dovete) avere pazienza, perché sono solo e c’è una marea di lavoro da fare. L’estate mi aiuterà certamente…

    Ciao!!

  20. Roberto Rini scrive:

    beh..Mauro..
    alla poesia del cartaceo rinuncio volentieri se l’alternativa è la NON pubblicazione di un libro…sono un appassionato dell’oggetto-libro…ma non un feticista masochista!….e l’essenziale è in ciò che si legge…
    se questa soluzione permetterà di mettere online una miriade di argomenti e informazioni essenziali o anche solamente utili, che altrimenti rimarrebbero in un cassetto, ben venga!..
    hai , credo, l’appoggio di tutti noi lettori….
    :)
    buon lavoro

  21. Sandro scrive:

    Penso che per far convivere le due forme, carta e digitale, e i loro differenti costi,
    si potrebbero fare degli e-book snelli e interessanti che facciano come da
    introduzione per diversi argomenti. Questi serviranno ad attirare i lettori e
    si “utilizzerebbe” il fenomeno comunque minoritario dei prestiti gratuiti tra
    amici come veicolo pubblicitario. A quel punto suscitata la giusta dose di
    interesse si offrono approfondimenti dei temi già trattati con libri di carta più
    lunghi e di edizione pregiata, mettendo nel costo finale tutte le spese postali
    necessarie. Non so se possa funzionare.. comunque buona estate ciao

  22. Roberto Rini scrive:

    ciao mauro
    proprio oggi mi sono arrivate in posta le iniziative di altri due editori, relative propri alla realizzazione di ebook….a prezzo di 5 euro, che vengono decurtate se poi si sceglie di comprare il cartaceo ..

    evidentemente è una strategia che sta venendo in mente a molti …e probabilmente ha dalla sua il fattore “velocità”…se voglio leggere un libro..basta un click!…un pagamento con carta e via alla lettura…

    sì…ora ne vedo anche le potenzialità..:)
    ri-inboccalupo

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