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Per un ritrovamento dell’armonia naturale

mercoledì 20 gennaio 2010

Il mestiere dei libri, Libri, Percorsi

Seconda puntata. In seguito al post precedente (Vogliamo scrivere libri? Una proposta), provo ora a mettere a punto meglio l’idea.
Mi sono stati d’aiuto i commenti (e spero naturalmente che il favore alla proposta sia superiore al numero di commenti ricevuti) e certe considerazioni mi trovano in sintonia.
Ha ragione Roberto, quando dice che in certi testi manca il fango, il sangue… insomma la concretezza della vita reale.
Ma proprio questo è il punto! E, di fatto, il nodo cruciale della ricerca interiore (soprattutto nella nostra epoca). Oggi, infatti, (e soprattutto nella società occidentale) siamo orientati alla mente in modo innaturale, e la nostra vita si sdoppia tra realtà e “idea della realtà”. La Conoscenza ha lasciato il posto all’informazione e alla banale erudizione: viviamo di idee, di parole, di concetti mentali, e crediamo che ciò basti a cambiare anche le circostanze e gli eventi. Continuiamo insomma a guardare la realtà da punti di vista differenti, a “interpretarla”, mutando magari la nostra opinione, ma senza mai incidere realmente, producendo vero cambiamento.
Non è stato sempre così, e poco importa se questo sia un prodotto dell’Illuminismo, del Romanticismo o meno… Sta di fatto che viviamo un contesto troppo “mentalizzato”, in cui ciò che si dice (o si pensa) intorno a un evento ha maggior peso dell’evento stesso.
Gli esempi sono innumerevoli, sia nel vissuto privato che nella vita pubblica, con l’identico risultato che poi, quando la realtà si manifesta così com’è, ci colpisce come uno schiaffo inaspettato, perché nel frattempo eravamo da un’altra parte, là dove stava “l’idea” della nostra aspettativa.

Immagino di non essere stato abbastanza chiaro. Non mi è facile riassumere in poche righe. Suggerisco di provare a cogliere in maniera intuitiva la suggestione e provare ad osservare il modo che abbiamo di muoverci nella vita (osservando quanto più possibile senza interpretare, naturalmente).

In ogni caso, viene da sé che l’ambito nel quale si pone la proposta della produzione di libri “on demand” è uno di quelli più potentemente investiti dal problema. Un libro, infatti, non è la vita, né si può pensare di comprendere davvero qualcosa attraverso una lettura.
La comprensione proviene solo ed esclusivamente dall’esperienza (e spesso attraverso una sofferenza), cosa che ci neghiamo, convinti di aver già “capito”. Non basta sapere tutto sul pianoforte per poterlo suonare: occorre mettersi per anni alla tastiera, tutti i giorni, e muovere le dita inanellando scale, arpeggi e intervalli fino alla nausea. Occorre lavorare col corpo, con le emozioni e con la mente, non solo con quest’ultima!

Per questo motivo mi trovo imbarazzato nel proporre testi che, ancora una volta, andrebbero ad aggiungere “dati” a un sistema già saturo e incapace poi di utilizzarli in maniera utile.
Ha ragione Roberto: troppa teoria “dall’alto” e poco fango con cui sporcarsi le mani…
Certo, a un falegname che ogni giorno lavora per ore sul legno può essere utile un libro di design: lo può aiutare ad affinare il proprio senso estetico, a lavorare su forme più armoniche, a migliorare, in sostanza, il suo lavoro. Ma per chi non ha mai toccato un pezzo di legno, un libro di design può solo essere un piacere per gli occhi, un accumulo di idee in più che potranno incidere al massimo sul suo “database” delle forme.

Per questo mi sento di proporre più che testi su argomenti teorici disparati, un vero e proprio percorso pratico, una serie di libri che, partendo dall’inizio, possano abbozzare il primo approccio a un lavoro su di sé. Un percorso possibile tra i tanti, naturalmente, tratto semplicemente da un’esperienza (la mia), che è poi quello che propone ogni autore che pubblica un testo.
Devo naturalmente ricordare che, per un lavoro davvero efficace, occorre una vera Scuola, con un Maestro realizzato che sia in grado di condurre sul cammino. Io non lo sono affatto, né pretendo di comunicare un insegnamento.
Tuttavia, da anni cammino come tanti altri, e se la mia esperienza può essere utile ne sarò ben felice.

Pensavo dunque di cominciare dall’inizio, con un testo dedicato a un aspetto di fondamentale importanza per cominciare un lavoro di conoscenza di sé. Si tratta del rilassamento, ovvero dei presupposti e delle tecniche per riportare il proprio sistema psicofisico (corpo, emozioni e mente) a una condizione di armonia, a uno stato naturale – e non alterato com’è – che possa mettere in grado di affrontare gli step successivi (per i quali seguiranno altri testi).

Ecco la proposta, dunque: il primo libro “on demand” sarebbe Rilassamento: lo stato naturale. Il che significa un manuale completo che insegna a raggiungere uno stato armonico attraverso tecniche mutuate dallo Yoga antico. Qualcosa di pratico, che “funziona”, che può essere utile, insomma, anche solo per star meglio, se proprio non si vuole intraprendere un percorso di ricerca di sé…

Descriverò i contenuti in un prossimo articolo. Vale naturalmente la regola che lo stampo solo se almeno 100 lettori lo prenotano. Sennò non lo faccio: questo è il senso dell’on demand… Fatemi sapere se l’idea vi piace. Troverò poi un modo per raccogliere le prenotazioni in modo semplice (e senza alcun pagamento anticipato, state tranquilli…). Grazie e a presto!

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11 Commenti per questo articolo

  1. Guillermo scrive:

    Ciao a tutti!! Io personalmente posso solo dire che sono entusiasta all’idea, quindi si parte…

  2. Marco Bongiovanni scrive:

    Mauro, sono felicissimo perche’ hai scelto un argomento davvero utile, sembra scontato ma non lo e’ affatto, sara’ sicuramente di grande utilita’ per tante persone.
    Unica cosa che continuo a ribadire e’ che non mi trovo d’accordo sulla scelta di stampare i libri, secondo me il futuro davvero prossimo sta (e per molti versi lo e’ gia’ da un pezzo) su internet.
    Sara’ per bisogno personale visto che vivendo in Cina mi risulterebbe complicato reperire il libro ma la svolta epocale sta nel cambio di supporto, non piu’ carta ma pixel, un libro capace di fare il giro del mondo con un click del mouse o una sfregata di dito.
    Quindi nulla da eccepire sui contenuti, sono convintissimo che saranno di altissima qualita’, solo un suggerimento sul supporto in cui piazzare questi contenuti: non solo libro ma anche file pdf o qualunque formato che permetta di tutelare il copyright.
    Tre o quattro diverse lingue, Italiano, Inglese, Francese, Giapponese o semplicemente partendo con due, italiano e inglese e via a trovare uno o piu’ distibutori internazionali.
    Andresti a coprire tutto il pianeta, non credo che esistano sul mercato contenuti cosi’ interessanti e originali in diverse lingue, perche’ offrirlo solo al popolo italiano? Forse e’ un idea sbagliata o troppo impegnativa per essere attuata ma sono convinto che a livello internazionale non ci siano tanti testi in grado di trattare questi argomenti in maniera soddisfacente e sono invece convintissimo che esistano molte persone interessate soprattutto adesso poi che con questo cavolo di crisi son tutti in paranoia, sai quanti nervi andresti a rilassare. :)
    Va be’, scherzi a parte se esistera’ una forma di acquisto online io lo prenoto di sicuro e potro’ usufruirne praticamente da subito, se decidi invece di stampare solo il libro pazienza, lo prenoto lo stesso per solidarieta’ e lo pago anche ma non sono sicuro di poterlo reperire con facilita’ e forse anche le vendite non saranno cosi’ cospique.
    Un grande abbraccio dalla ghiacciata Shenyang (deep China!).

  3. Giuseppe scrive:

    La tua, Marco, mi sembra una buona idea. Pubblicare libri online, forse, è la strada del libraio del futuro. Però il libro di carta (a mio avviso) resta e resterà sempre qualcosa di insostituibile. Sarà che sono un “inguaribile romantico” ma, per me, avere un libro in mano o portarmelo dietro quando sono in viaggio mi fa sentire più vicino all’autore (e a ciò che lui provava mentre lo scriveva). L’intimità che si crea col libro non riesco a sentirla davanti allo schermo del pc (forse è un mio limite).
    Comunque, forse Mauro potrebbe considerare di scegliere antrambe le soluzioni. Sicuramente lui per primo ci tiene a che il libro sia divulgato (letto e messo in pratica) il più possibile.
    L’argomento rilassamento lo trovo fondamentale, quindi io alcune copie le prendo sicuramente. Ciao Mauro.

  4. Vincenzo scrive:

    Ciao Mauro,io e mio fratello da novembre frequentiamo l’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo,essendo quindi all’inizio del nostro percorso di ricerca,un libro del genere ci farebbe comodo.
    Personalmente sono pienamente d’accordo con quanto hai scritto nell’articolo,perciò aquisterò i “manuali” pratici che deciderai di pubblicare.
    Colgo l’occasione per farti i complimenti per il libro “I Maestri”,davvero speciale.
    Spero che riprenderai a scrivere anche articoli qui sul blog.Buon lavoro!
    Vincenzo

  5. Roberto Rini scrive:

    chiaramente io non posso che essere d’accordo!. libro prenotato ;)
    E sono d’accordo anche con il tema trattato. E’ proprio dell’abc che, credo, occorre parlare…in un modo che questo abc sia utile. Un insegnante del secolo scorso diceva che usava come metodo il far attraversare la strada per insegnare a levitare… oggi forse occorre attrarre la gente con la levitazione per insegnare – in realtà – ad attraversare la strada…
    Io, personalmente, mi rendo conto che siamo totalmente senza libretto di istruzioni…
    Qui è tutto da rifare. Da come respiro, a quello che mangio, dal come penso, al come cammino..a come dormo..ecc… cose primarie, ma che potrei chiamare “la mia vita”. Parlo per me, ma credo che potrei estendere il discorso a quasi tutti quello che conosco, e credo sia una condizione generale. Questo “non sentirsi” in modo pieno, o questo sentirsi “ingolfati” credo che sia la base di tutti i mali ….quella base che porta poi a visioni aberranti della vita, anche in termini sociali. Io vivo questo come un’urgenza esistenziale profonda, ma anche puramente “fisica”.Chiunque abbia mai fatto un giro in un reparto d’ospedale sa quanto precaria sia la salute umana, e quanto precario sia il modo di ripristinarla… non bastano solo pillole e macchinari, occorre prevenire gran parte dei disturbi possibili. E, ripeto, non abbiamo libretti di istruzione, la vita moderna è molto complessa, rapida e stressante. Inoltre, anche cercare soluzioni non è facile, i veri insegnanti non si trovano dietro l’angolo, si va a tentoni e se siamo attratti da una scuola non è detto che sia possibile frequentarla per motivi vari (magari si vive e lavora in un’altra città ecc..). Quindi…testi che in modo pratico diano indicazioni chiare e concrete per integrare le proprie pratiche o per avviare una sperimentazione autonoma che ben vengano…occorrono come il pane.
    ps: se puoi parlare anche del rapporto rilassamento-energia e del modo di incrementare la vitalità ..poi sarebbe perfetto!!

  6. Mauro scrive:

    Una breve risposta a Marco, nella Cina profonda…
    Sto da tempo esaminando la possibilità di trasformare in e-book tutta la produzione Adea. Ma i problemi sono molteplici.
    Innanzitutto la protezione del testo: in questo momento potrei fare dei pdf protetti, ma la protezione si riferisce solo alla non copiabilità del testo, e non alla sua duplicazione, e la password (fornita all’acquirente) potrebbe essere comunque diffusa. Naturalmente il problema non si pone con lettori “affidabili” come sei certo tu, ma se dovessi estendere questo metodo indiscriminatamente, i libri potrebbero sicuramente diffondersi, ma senza che Adea possa trarne un beneficio economico per produrne altri… :-)
    Sto anche esaminando la possibilità degli e-book per e-reader, soprattutto ora che sta uscendo (si dice) il tablet Apple che si suppone rivoluzionerà il mercato come è stato per ipod e iphone. Se ci riesco, stai certo che lo saprete per primi sul blog.
    Sono convinto quanto te che il futuro sta proprio sulla rete (anche se il libro stampato continuerà a mantenere il suo fascino) e mi muoverò certamente in merito. Ho anche però un altro problema: strutturare un pagamento on-line con carta di credito mi risulta ancora complicato, e finora la formula con contrassegno è risultata la migliore: il lettore paga quando riceve a casa il libro, e non c’è nulla di meglio per la reciproca soddisfazione.
    In ogni caso, per quanto ti riguarda, Marco, puoi chiedermi qualsiasi libro e te lo invierò in pdf (anche senza protezione). Non c’è problema. E’ un piacere, per me, soddisfare la tua sete in un posto così sperduto e lontano da casa…
    Ultima cosa: mi piacerebbe poter tradurre tutti i testi per una offerta sul mercato globale. Ma le traduzioni (che vanno fatte da un madrelingua) costano parecchio, e non posso proprio permettermelo. Vista dall’esterno, la Adea edizioni può sembrare una struttura solida e piena di risorse: in realtà è solo lo sforzo di una persona che sta facendo di tutto per tenere in piedi qualcosa che ritiene possa servire a molti. Ma ultimamente la vita è dura, molto dura… e non ce la faccio a pagare migliaia di euro per le traduzioni… Mi dispiace, ed è un vero peccato, ma pensa che, 4 anni fa, ho messo su Amazon un testo intitolato “The Spiritual Path” (la traduzione in inglese de “Il lungo cammino per non allontanarsi dalla verità) e finora, sul “mercato globale” ne ho vendute ben… 3 copie!!! Vedi tu…
    Un abbraccio
    Mauro

  7. Marco Bongiovanni scrive:

    Mauro, sei sempre un grande! Hai tutta la mia stima e nel caso ti possa servire anche il mio supporto.
    Secondo me la svolta digitale del libro puo’ avere aspetti positivi per la divulgazione di testi “non convenzionali” come sono quelli di Adea.
    L’idea che hai avuto di ripartire con temi cosi’ semplici ma utili per ognuno di noi e’ fantastica.
    Di solito nella musica un nuovo artista che si presenta al pubblico parte da cose semplici, chiare, digeribili e poi, piano piano, con l’aumentare dei fans offre anche melodie piu’ difficili e raffinate.
    La semplicita’ va di pari passo con la genialita’, se il messaggio e’ semplice e chiaro risulta piu’ digeribile.
    Potrebbe essere la stessa cosa anche per Adea, partire con tematiche da asilo infantile come il rilassamento se paragonate a “The Spiritual Path” per trovare un vasto pubblico che poi potra’ crescere, passare dall’asilo infantile alla scuola elementare e digerire anche cose piu’ complesse.
    A me l’idea di fondo piace un sacco, per quanto riguarda i costi di realizzazione la cosa bella sarebbe trovare risorse umane a costo zero interessate a questo progetto, traduttori, grafici, musicisti, managers, professionisti di ogni genere che possano in una qualche maniera rendersi utili e lavorare senza la certezza di un profitto, solo per far crescere un idea anzi, un “Adea”.
    Quando ho iniziato con i Gaznevada (che erano un branco di smidollati dediti alla droga) ho firmato 20 cambiali per comprare un basso elettrico, probabilita’ di guadagno: Zero!
    Dopo 2 anni eravamo da Pippo Baudo a Domenica Inn, altri tempi? Certo, ma ogni momento e’ quello buono per chi crede in qualcosa.
    Io sono disposto a rendermi utile a costo zero per aiutare le persone a sentirsi meglio, se poi un giorno si guadagna qualcosa ben venga.
    Qui in Cina ho iniziato a insegnare Yoga a costo zero, prova di qua, prova di la, oggi posso avere un guadagno, non alto ma suffuciente per pagarmi l’affitto mensile della mia suite e penso che in futuro possa anche aumentare.
    Tutto cio’ non sarebbe stato possibile senza le lezioni gratuite.
    Ho iniziato dalle posizioni basilari di Hata Yoga, inspirare, espirare, rilassare, adesso nella sala pratica cominciano a riecheggiare parole come: ricordo di se, condizionamento, consapevolezza.
    Vedi quanto scrivo, mi hai reso entusiasta!

  8. hilodeoro scrive:

    io ci sono..aggiungimi alla lista dei compratori! anche se sarebbe bellissimo che tu riuscissi a organizzare le cose per fare gli e-book…per me vanno meglio i libri cartacei…che si possono mordere quando pensi intensamente, che puoi strapazzare e con cui puoi anche dormire nelle notti tormentate. i libri che hanno un odore e che invecchiano e che fatichi a trasportare dove vai. quelli lì.

  9. Mauro scrive:

    Grazie per l’entusiasmo, Marco e Hilodeoro. Mi dà molta forza (anche se i miei tempi non sono così fulminanti). Anch’io, Marco (ma forse lo sai), ho cominciato con molte cambiali, e mi è piaciuto così tanto che, dopo 15 anni, continuo nello stesso modo… Ma sono carta scritta anche quelle, di quella che piace mordicchiare a Hilodeoro (a proposito, se vuoi ho in magazzino tanti di quei libri da mordere…).
    Scherzi a parte, state certi che vi stupirò. Anche perché i “temi semplici” che proporrò non avranno certo l’approccio “buonista” alla New Age. Ho promesso strumenti, non parole. E strumenti saranno…
    Grazie ancora
    Mauro

  10. Mladen scrive:

    Sono interessato all acquisto di questo libro, vorrei sapere cosa fare per averlo.
    Tante grazie per aver proposto un libro cosi interessate e utile!
    saluti sinceri
    Mladen

  11. Mauro scrive:

    Ciao Mladen,
    purtroppo ho annunciato in anticipo un libro che… non è ancora pronto…
    Non manca molto, però, e non appena sarà disponibile ne parlerò sicuramente su questo blog, dando indicazioni per l’acquisto.
    Grazie

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