Quando la smetteremo di avvicinarci ai testi antichi con approccio intellettualistico, cercando di livellarli sui nostri schemi comunicativi? Non capiremo mai, così, la saggezza dei nostri padri e continueremo a considerarli un'umanità bambina e un po' naïf. E se i bambini, invece, fossimo noi? [...]
A quanto pare si è scatenata una rissa. Basta passare dalle piramidi (che hanno almeno 5.000 anni) alla radio (che è decisamente più giovane, anche se le onde elettromagnetiche scorazzavano allegramente per il cielo anche prima dei faraoni) che il dibattito si accende... (vedi articolo precedente) [...]
Abbiamo visto la questione della segretezza, a proposito della conoscenza sapienziale egizia. E in specifico, perché fosse importante mantenere segreto un certo tipo di sapere collegato alla scienza dei numeri. [...]
Abbiamo dunque visto che, nelle antiche civiltà, gli iniziati conoscevano esattamente le leggi dell'armonia e sapevano manipolarle per creare l'effetto desiderato. Per questo riuscirono a infondere tale sapere nell'arte, nella musica, nell'architettura, nei dipinti, nei riti e nelle cerimonie religiose, creando così le cattedrali gotiche, gli spendidi templi induisti, tutte le meraviglie dell'Egitto e molte altre opere sacre. [...]
Ma perché gli antichi sembra non volessero rivelare ciò che conoscevano? Potrebbe sembrare una questione di mancanza di mezzi di comunicazione, o poca raffinatezza in un metodo scientifico e comunicabile... Invece la questione pare assai più complessa. [...]
venerdì 6 febbraio 2009
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