<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per Leggere tra le righe</title>
	<atom:link href="http://www.adeaedizioni.it/blog/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.adeaedizioni.it/blog</link>
	<description>Il blog di Adea Edizioni</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Feb 2013 17:03:22 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Commenti su Meditazione e scienza (se permettete, ci vien da ridere) di Cristina</title>
		<link>http://www.adeaedizioni.it/blog/2011/04/08/meditazione-e-scienza-se-permettete-ci-vien-da-ridere/#comment-869</link>
		<dc:creator>Cristina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 17:03:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adeaedizioni.it/blog/?p=2592#comment-869</guid>
		<description>Cari Vittorio e Mauro, 
ho letto con interesse il vostro elegante dibattito sulla meditazione e la scienza moderna. Il vostro dissertare in punta di fioretto sull’opportunità o meno che sia “usata” per lenire il dolore e studiata scientificamente, è stato per me fonte d’interesse e spunto per qualche riflessione.
Da brava occidentale, ho sempre un sussulto di piacere quando leggo di studi scientifici che dimostrano che la meditazione è cosa buona e giusta, stimola le onde cerebrali, mette in moto gli ormoni della felicità e adesso, addirittura, lenisce il dolore più della morfina, senza i suoi terribili effetti collaterali. Tale piacere, lo so bene, è prodotto dalla dimostrazione scientifica che faccio bene a meditare.  Una bella rassicurazione, ammettiamolo, se non fosse che davvero mi è difficile imbastire una qualsivoglia relazione fra ciò che mi è stato insegnato, e che sento sul meditare, e le constatazioni “scientifiche” sui cambiamenti spettacolari dell’energia delle mie “frattaglie” cerebrali.
Tutto questo domandandomi come si possa sostenere che degli esseri ignari di cosa sia meditare, sottoposti agli esperimenti in questione, con tanto di elettrodi appiccicati al cranio, possano raggiunge uno stato meditativo, e da lì trarne delle conclusioni a dir poco sconvolgenti. Forse questi scienziati non sanno quanto sia facile, invece – per non averlo sperimentato! – perdere, non dico lo stato meditativo, perché quello, quando c’è, è indefinibile, ma la semplice concentrazione, se solo ti prude il naso, figuriamoci con tutta quella roba in testa!
Scrivo questo anche per amore di battuta, perché in realtà ho grande rispetto degli studi sugli effetti della meditazione, anche di quelli fatti con i moderni mezzi elettronici e informatici che, comunque, in mancanza di conoscenze vediche, sono molto utili e sono indice dell’eterno bisogno dell’uomo di trovare delle prove tangibili, delle evidenze, che spieghino il suo mistero.
I grandi scienziati, tuttavia, più vanno in profondità, più si rendono conto dell’impossibilità dell’uomo di capire se stesso attraverso la scienza. A questo proposito cito solo la seguente affermazione del grande neuro scienziato Bryan Appleyard, trovata su internet: 
«La natura, la qualità e la ricchezza della nostra vita interiore non sarà mai completamente spiegabile o traducibile in termini fisici, e – inoltre – sarebbe terribile se si potesse fare». Dire il contrario, continua Antony, significa assumere «l’arroganza scientifica e razionalista, primo perché ci si illude di credere che si possa capire pienamente noi stessi per mezzo del metodo scientifico, secondo perché il progresso tecnologico non migliora necessariamente la qualità della nostra vita, e terzo non si può catturare in modo descrittivo il controllo dei sistemi infinitamente complessi che guidano i nostri scopi».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Vittorio e Mauro,<br />
ho letto con interesse il vostro elegante dibattito sulla meditazione e la scienza moderna. Il vostro dissertare in punta di fioretto sull’opportunità o meno che sia “usata” per lenire il dolore e studiata scientificamente, è stato per me fonte d’interesse e spunto per qualche riflessione.<br />
Da brava occidentale, ho sempre un sussulto di piacere quando leggo di studi scientifici che dimostrano che la meditazione è cosa buona e giusta, stimola le onde cerebrali, mette in moto gli ormoni della felicità e adesso, addirittura, lenisce il dolore più della morfina, senza i suoi terribili effetti collaterali. Tale piacere, lo so bene, è prodotto dalla dimostrazione scientifica che faccio bene a meditare.  Una bella rassicurazione, ammettiamolo, se non fosse che davvero mi è difficile imbastire una qualsivoglia relazione fra ciò che mi è stato insegnato, e che sento sul meditare, e le constatazioni “scientifiche” sui cambiamenti spettacolari dell’energia delle mie “frattaglie” cerebrali.<br />
Tutto questo domandandomi come si possa sostenere che degli esseri ignari di cosa sia meditare, sottoposti agli esperimenti in questione, con tanto di elettrodi appiccicati al cranio, possano raggiunge uno stato meditativo, e da lì trarne delle conclusioni a dir poco sconvolgenti. Forse questi scienziati non sanno quanto sia facile, invece – per non averlo sperimentato! – perdere, non dico lo stato meditativo, perché quello, quando c’è, è indefinibile, ma la semplice concentrazione, se solo ti prude il naso, figuriamoci con tutta quella roba in testa!<br />
Scrivo questo anche per amore di battuta, perché in realtà ho grande rispetto degli studi sugli effetti della meditazione, anche di quelli fatti con i moderni mezzi elettronici e informatici che, comunque, in mancanza di conoscenze vediche, sono molto utili e sono indice dell’eterno bisogno dell’uomo di trovare delle prove tangibili, delle evidenze, che spieghino il suo mistero.<br />
I grandi scienziati, tuttavia, più vanno in profondità, più si rendono conto dell’impossibilità dell’uomo di capire se stesso attraverso la scienza. A questo proposito cito solo la seguente affermazione del grande neuro scienziato Bryan Appleyard, trovata su internet:<br />
«La natura, la qualità e la ricchezza della nostra vita interiore non sarà mai completamente spiegabile o traducibile in termini fisici, e – inoltre – sarebbe terribile se si potesse fare». Dire il contrario, continua Antony, significa assumere «l’arroganza scientifica e razionalista, primo perché ci si illude di credere che si possa capire pienamente noi stessi per mezzo del metodo scientifico, secondo perché il progresso tecnologico non migliora necessariamente la qualità della nostra vita, e terzo non si può catturare in modo descrittivo il controllo dei sistemi infinitamente complessi che guidano i nostri scopi».</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Qual è il tuo &#8220;libro-guru&#8221;? di maurizio bosso</title>
		<link>http://www.adeaedizioni.it/blog/2008/11/14/qual-e-il-tuo-libro-guru/#comment-824</link>
		<dc:creator>maurizio bosso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 20:23:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adeaedizioni.it/blog/?p=1185#comment-824</guid>
		<description>IL LIBRO: I RACCONTI DI BELZEBU&#039; AL SUO PICCOLO NIPOTE. TROVO CHE SIA UNO DEI LIBRI PIU&#039; &quot;CREATIVAMENTE INTELLIGENTI&quot; CHE HO LETTO (3 VOLTE) COME DA PREMESSA. NON E&#039; DIFFICILE  CAPIRLO...CERTO VA&#039; LETTO IN UN CERTO MODO... CON UNA CERTA &quot;CONSAPEVOLEZZA&quot;.......MA ALMENO X ME E&#039; STATO UN &quot;AMORE&quot; A PRIMA VISTA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL LIBRO: I RACCONTI DI BELZEBU&#8217; AL SUO PICCOLO NIPOTE. TROVO CHE SIA UNO DEI LIBRI PIU&#8217; &#8220;CREATIVAMENTE INTELLIGENTI&#8221; CHE HO LETTO (3 VOLTE) COME DA PREMESSA. NON E&#8217; DIFFICILE  CAPIRLO&#8230;CERTO VA&#8217; LETTO IN UN CERTO MODO&#8230; CON UNA CERTA &#8220;CONSAPEVOLEZZA&#8221;&#8230;&#8230;.MA ALMENO X ME E&#8217; STATO UN &#8220;AMORE&#8221; A PRIMA VISTA.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il senso dei libri di giuliana bianco</title>
		<link>http://www.adeaedizioni.it/blog/2008/09/30/il-senso-dei-libri/#comment-823</link>
		<dc:creator>giuliana bianco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 17:49:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adeaedizioni.it/blog/?p=427#comment-823</guid>
		<description>la lettura come crescita e consapevolezza di se stessi.
la lettura come arricchimento del linguaggio e quindi della capacità di comprendere
la lettura come  esperienza di vita, di luoghi, di situazioni
 sono convinta che se si leggesse di più il mondo sarebbe migliore, per cui ti faccio i complimenti per questa iniziativa che invita  chi ti incontra ad avvicinarsi di più al Libro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la lettura come crescita e consapevolezza di se stessi.<br />
la lettura come arricchimento del linguaggio e quindi della capacità di comprendere<br />
la lettura come  esperienza di vita, di luoghi, di situazioni<br />
 sono convinta che se si leggesse di più il mondo sarebbe migliore, per cui ti faccio i complimenti per questa iniziativa che invita  chi ti incontra ad avvicinarsi di più al Libro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Natale: storia e mito 9 &#8211; Natale cristiano e riforma di Maria</title>
		<link>http://www.adeaedizioni.it/blog/2008/12/24/natale-storia-e-mito-9-natale-cristiano-e-riforma/#comment-821</link>
		<dc:creator>Maria</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Dec 2012 13:15:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adeaedizioni.it/blog/?p=1374#comment-821</guid>
		<description>Già sapevo del Natale e in questo articolo ci sono informazioni in più, grazie. I cattolici sanno e accettano di buon grado la bugia. Come si può però pensare ad un reale e vero rinnovamento se si augura che sia su di una base di menzogna che comunque  continua? Anche nell&#039;intenzione degli auguri e riti dei regalini, fatti senza spiegare quanto scritto, la bugia continua. Quindi niente di nuovo (non a caso) sotto il sole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già sapevo del Natale e in questo articolo ci sono informazioni in più, grazie. I cattolici sanno e accettano di buon grado la bugia. Come si può però pensare ad un reale e vero rinnovamento se si augura che sia su di una base di menzogna che comunque  continua? Anche nell&#8217;intenzione degli auguri e riti dei regalini, fatti senza spiegare quanto scritto, la bugia continua. Quindi niente di nuovo (non a caso) sotto il sole.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gli idioti di Roberto P.</title>
		<link>http://www.adeaedizioni.it/blog/2012/10/07/gli-idioti/#comment-815</link>
		<dc:creator>Roberto P.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 13:17:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adeaedizioni.it/blog/?p=2877#comment-815</guid>
		<description>Tutto vero, purtroppo...il solo fatto di pensare e di decidere seguendo la propria comprensione e il proprio sentire, viene visto come: &quot;alto tradimento&quot; nei confronti della famiglia, prima, e del sistema, poi. Che dire... Il ricercatore conosce bene la situazione e sa bene di essere solo...nel governo della sua barca, e affronta silenzioso, e con umiltà, il lungo viaggio. Egli comprende bene che non potrà mai salire sulla barca di un altro navigante... ma le molte barche che viaggiano nel grande mare della ricerca, gli allargheranno un ampio sorriso sul volto, e così dirà: &quot;Non sono più solo...&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto vero, purtroppo&#8230;il solo fatto di pensare e di decidere seguendo la propria comprensione e il proprio sentire, viene visto come: &#8220;alto tradimento&#8221; nei confronti della famiglia, prima, e del sistema, poi. Che dire&#8230; Il ricercatore conosce bene la situazione e sa bene di essere solo&#8230;nel governo della sua barca, e affronta silenzioso, e con umiltà, il lungo viaggio. Egli comprende bene che non potrà mai salire sulla barca di un altro navigante&#8230; ma le molte barche che viaggiano nel grande mare della ricerca, gli allargheranno un ampio sorriso sul volto, e così dirà: &#8220;Non sono più solo&#8230;&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
