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	<title>Commenti per Leggere tra le righe</title>
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	<link>http://www.adeaedizioni.it/blog</link>
	<description>Il blog di Adea Edizioni</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 Jan 2012 10:49:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Il colore del mondo di silvana bigi</title>
		<link>http://www.adeaedizioni.it/blog/2010/12/31/il-colore-del-mondo/#comment-736</link>
		<dc:creator>silvana bigi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 10:49:14 +0000</pubDate>
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		<description>super....( il racconto)...vorrei  potervi  frequentare &quot; dal  vivo&quot;..ma sono come agli arresti  domiciliari..sono comunque ..felice.. di  poter comunicare attraverso  la rete..x.. fortuna che ci siete..grazie..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>super&#8230;.( il racconto)&#8230;vorrei  potervi  frequentare &#8221; dal  vivo&#8221;..ma sono come agli arresti  domiciliari..sono comunque ..felice.. di  poter comunicare attraverso  la rete..x.. fortuna che ci siete..grazie..</p>
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		<title>Commenti su Comunicazione e verità di Massimo</title>
		<link>http://www.adeaedizioni.it/blog/2010/05/07/comunicazione-e-verita/#comment-726</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 14:30:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adeaedizioni.it/blog/?p=2456#comment-726</guid>
		<description>questi sono dei giusti criteri da usare prima di tutto  nella comunicazione con noi stessi, perché menzogna e ipocrisia partono da li !

Prima l&#039;essere umano se la racconta, poi si autoconvince infine è pronto per il mondo!!

Quante volte ho riscontrato questa tendenza, a partire da me stesso !

Una battaglia che non sembra finire mai,
ma che va vinta ad ogni costo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questi sono dei giusti criteri da usare prima di tutto  nella comunicazione con noi stessi, perché menzogna e ipocrisia partono da li !</p>
<p>Prima l&#8217;essere umano se la racconta, poi si autoconvince infine è pronto per il mondo!!</p>
<p>Quante volte ho riscontrato questa tendenza, a partire da me stesso !</p>
<p>Una battaglia che non sembra finire mai,<br />
ma che va vinta ad ogni costo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La lenta agonia dei libri di Massimo</title>
		<link>http://www.adeaedizioni.it/blog/2010/04/07/la-lenta-agonia-dei-libri/#comment-725</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 13:41:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adeaedizioni.it/blog/?p=2395#comment-725</guid>
		<description>In libreria il 90% dei testi non è altro che pattumiera e va benissimo che la proposta commericale di questo tipo di libri si sposti online anche totalmente.

Tutto questo andrà a favore dei testi più significativi e importanti, che potremo acquistare anche in edizioni eleganti e raffinate, riportando infine il prodotto cartaceo all&#039;esclusività che giustamente merita.

Non ci trovo nulla di spiacevole, anzi !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In libreria il 90% dei testi non è altro che pattumiera e va benissimo che la proposta commericale di questo tipo di libri si sposti online anche totalmente.</p>
<p>Tutto questo andrà a favore dei testi più significativi e importanti, che potremo acquistare anche in edizioni eleganti e raffinate, riportando infine il prodotto cartaceo all&#8217;esclusività che giustamente merita.</p>
<p>Non ci trovo nulla di spiacevole, anzi !</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Gurdjieff: un uomo (straordinario) di TheSaragozza</title>
		<link>http://www.adeaedizioni.it/blog/2008/10/20/gurdjieff-un-uomo-straordinario/#comment-695</link>
		<dc:creator>TheSaragozza</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 18:12:06 +0000</pubDate>
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		<description>mi ha cambiatp la vita.....dopo 27 anni dall&#039;incontro del &#039;&#039;sistema&#039;&#039;...nom ho capito se in meglio o in peggio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi ha cambiatp la vita&#8230;..dopo 27 anni dall&#8217;incontro del &#8221;sistema&#8221;&#8230;nom ho capito se in meglio o in peggio&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L’inverosimile consistenza del buio di Roberto Giuliano</title>
		<link>http://www.adeaedizioni.it/blog/2011/02/02/l%e2%80%99inverosimile-consistenza-del-buio/#comment-675</link>
		<dc:creator>Roberto Giuliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 10:09:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adeaedizioni.it/blog/?p=2564#comment-675</guid>
		<description>Discorso interessante.
La luce esiste perchè c&#039;è una fonte e sparisce solo quando la fonte non c&#039;è più oppure quando è spenta e l&#039;illuminazione rimane a livello potenziale.
Dove va a finire la luce, quando si spegne la fonte? Beh, a mio modo di vedere la domanda, per quanto logica, è futile.  Se sei la fonte, illumini senza scopo, e non ti curi della &quot; perdita &quot;, perchè il tuo potenziale illuminante rimane intatto, sempre che un potenziale sussista. 
Comunque il fotone è molto probabile, anzi direi certo,che esaurito il suo compito ritorni alla fonte, l&#039;Unica Fonte e il suo sparire non è immediato ma ad una velocità che a noi &quot; appare &quot; istantanea mentre semplicemente decade secondo il suo tempo, che non è il nostro.
Peraltro, non esistendo il Buio Assoluto ( la vita, per esempio, c&#039;è anche nelle profondità degli abissi marini dove la luce solare non arriva DIRETTAMENTE ), c&#039;è da chiedersi semmai se non esistono forse DUE tipi di Luce.
Quella Manifesta che si esprime attraverso il fotone e la cui funzione è quella di attivare la vita altrimenti LATENTE e innescarne il processo evolutivo e di creazione delle forme.
E quella Immanifesta, non-visibile a nostri sensi, ma ugualmente reale e viva.
La Fisica Quantistica ha provato a mettere il naso oltre il limite dello Spazio-Tempo-Luce Visibile e , naturalmente, si è persa nell&#039;oceano delle possibilità indefinite e dei principi che le governano.
In fondo, ovunque, se ci si spinge agli estremi limiti, si sfocia nella metafisica non-duale.

Mantenendo la metafora, come si dice, mi sono chiesto spesso perchè noi esseri umani vogliamo sempre accendere la luce quando siamo al buio e non accettiamo mai di restare in quello che è LO STESSO LUOGO ma senza il senso della vista. Magari approfittando di altri sensi. 
Non ditemi che è per paura, perchè è una risposta fin troppo ovvia.
A volte mi viene da pensare che se è presente una &quot; ossessione &quot; ad accendere la luce potrebbe anche voler dire che non vogliamo fino in fondo il Reale e quindi non lo amiamo davvero per quello che è.
In ogni caso, per sperimentare la totalità del Divino, potrebbe essere utile non voler cambiare necessariamente sempre le situazioni. per paura o che altro ( per quanto nobile possa essere  la nostra intenzione - e ai nostri occhi lo è sempre! ).
Forse sono già perfette così come sono, almeno in quel &quot; luogo &quot; dove tutto ha il medesimo valore, perchè origina dalla medesima Fonte.

Naturalmente, questo è un altro angolo da cui guardare l&#039;intera questione e non intende certo spingere all&#039;immobilità e alla inazione. O peggio ancora a sopportare o a non cercare la luce quando il buio interiore si fa pesante e soffocante. 
Però siccome per esperienza posso dire che quasi sempre non è il buio a far male ma la nostra percezione illusoria del buio ( cioè ancora una volta la mente che fa da filtro alla fonte della coscienza ), mi permetto di proporre questa domanda:
CHI è, o COSA in noi, vuole cambiare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Discorso interessante.<br />
La luce esiste perchè c&#8217;è una fonte e sparisce solo quando la fonte non c&#8217;è più oppure quando è spenta e l&#8217;illuminazione rimane a livello potenziale.<br />
Dove va a finire la luce, quando si spegne la fonte? Beh, a mio modo di vedere la domanda, per quanto logica, è futile.  Se sei la fonte, illumini senza scopo, e non ti curi della &#8221; perdita &#8220;, perchè il tuo potenziale illuminante rimane intatto, sempre che un potenziale sussista.<br />
Comunque il fotone è molto probabile, anzi direi certo,che esaurito il suo compito ritorni alla fonte, l&#8217;Unica Fonte e il suo sparire non è immediato ma ad una velocità che a noi &#8221; appare &#8221; istantanea mentre semplicemente decade secondo il suo tempo, che non è il nostro.<br />
Peraltro, non esistendo il Buio Assoluto ( la vita, per esempio, c&#8217;è anche nelle profondità degli abissi marini dove la luce solare non arriva DIRETTAMENTE ), c&#8217;è da chiedersi semmai se non esistono forse DUE tipi di Luce.<br />
Quella Manifesta che si esprime attraverso il fotone e la cui funzione è quella di attivare la vita altrimenti LATENTE e innescarne il processo evolutivo e di creazione delle forme.<br />
E quella Immanifesta, non-visibile a nostri sensi, ma ugualmente reale e viva.<br />
La Fisica Quantistica ha provato a mettere il naso oltre il limite dello Spazio-Tempo-Luce Visibile e , naturalmente, si è persa nell&#8217;oceano delle possibilità indefinite e dei principi che le governano.<br />
In fondo, ovunque, se ci si spinge agli estremi limiti, si sfocia nella metafisica non-duale.</p>
<p>Mantenendo la metafora, come si dice, mi sono chiesto spesso perchè noi esseri umani vogliamo sempre accendere la luce quando siamo al buio e non accettiamo mai di restare in quello che è LO STESSO LUOGO ma senza il senso della vista. Magari approfittando di altri sensi.<br />
Non ditemi che è per paura, perchè è una risposta fin troppo ovvia.<br />
A volte mi viene da pensare che se è presente una &#8221; ossessione &#8221; ad accendere la luce potrebbe anche voler dire che non vogliamo fino in fondo il Reale e quindi non lo amiamo davvero per quello che è.<br />
In ogni caso, per sperimentare la totalità del Divino, potrebbe essere utile non voler cambiare necessariamente sempre le situazioni. per paura o che altro ( per quanto nobile possa essere  la nostra intenzione &#8211; e ai nostri occhi lo è sempre! ).<br />
Forse sono già perfette così come sono, almeno in quel &#8221; luogo &#8221; dove tutto ha il medesimo valore, perchè origina dalla medesima Fonte.</p>
<p>Naturalmente, questo è un altro angolo da cui guardare l&#8217;intera questione e non intende certo spingere all&#8217;immobilità e alla inazione. O peggio ancora a sopportare o a non cercare la luce quando il buio interiore si fa pesante e soffocante.<br />
Però siccome per esperienza posso dire che quasi sempre non è il buio a far male ma la nostra percezione illusoria del buio ( cioè ancora una volta la mente che fa da filtro alla fonte della coscienza ), mi permetto di proporre questa domanda:<br />
CHI è, o COSA in noi, vuole cambiare?</p>
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