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25 anni Adea EdizioniVenticinque anni, non poco.

Sì, da un quarto di secolo Adea edizioni pubblica libri sul mercato italiano (e non solo, ma questo è un altro discorso). Indefessamente. Con alti e bassi, ma sempre, dal 1992.

adea logo 1992

Il primo logo di Adea Edizioni 1992

Era infatti il maggio di quell’anno quando mi imbarcai in questa lucida follia. Follia perché non è da sani di mente credere di vivere, oggi, di questo lavoro. Lucida perché… lo sapevo benissimo.

Avevo infatti iniziato con un’altra casa editrice (eh, sì, è un po’ un vizio) sedici anni prima, nel ‘76, insieme ad un amico. Eravamo solo in due: lui era l’editore, io l’altro; lui prendeva le decisioni e i rischi, io imparavo.

Mauro Maggio 1982 Adea Edizioni

1982: in redazione, al lavoro, nella prima casa editrice

Compresi subito che pubblicare un libro è come decidere di avere un figlio: qualche momento di puro orgasmo all’inizio, poi mesi di gestazione, di cure maniacali, di continue “ecografie” (allora si chiamavano fotocomposizione, strisciata di bozze, impaginazioni a ritagli e coccoina. cianografiche, “visto si stampi”) e poi, finalmente, il parto: l’odore di carta e inchiostro, le pile di volumi sui bancali, il primo sfogliare delle pagine…

Poi, il figlio cresce in fretta e se ne va, scegliendo la sua vita. Magari incontra molta gente, molti amici, e diventa popolare, benvoluto; altre volte, resta da solo, si chiude in sé, in qualche  polveroso scaffale aspettando, un giorno o l’altro di essere riconosciuto, amato, sfogliato con gentilezza. Avviene di rado, ma quando succede è una specie di miracolo: il libro si ravviva, dà il meglio di sé, arrotonda le frasi, esercita un magnetismo irresistibile. Magari per una sola persona, per un unico lettore, ma tanto basta: ha ricevuto il senso del suo esistere.

I luoghi di Adea Edizioni

Tanti figli, dunque. Ho fatto il conto: più di 400. Alcuni ben inseriti, altri passati inosservati. Qualcuno ancora nel cassetto, in attesa. In una riunione di famiglia, li ho re-incontrati tutti, mi sono fatto raccontare di loro e ho deciso di non dimenticarli.

Per questo, oggi, in occasione del 25º compleanno, questo blog riparte, con le sue storie, i suoi appunti, il suo raccontare. Siamo in un momento in cui –  vivaddio –  si riparla di contenuti. Persino Google, pare, premia i contenuti… Adea edizioni non ha fatto che questo: ogni domanda importante è stata affrontata, ogni aspetto della vita esplorato,  approfondito, messo a nudo. Torneremo su tutto, riprenderemo il filo del discorso: qui, su Facebook, con la newsletter.

E, naturalmente, con tanti altri  figli – tanti altri libri –  per placare la sete di chi, come dire, si sente un po’ … disidratato.

Buon compleanno, Adea!


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